Con il decreto sicurezza zone rosse confermate per altri sei mesi
Il Prefetto Luca Rotondi ha firmato una nuova ordinanza: rinnovati fino al 16 settembre i controlli rafforzati già in vigore in alcune aree della città. L’approvazione delle nuove norme da parte del governo Meloni cambia i requisiti giuridici, ma non l’attuazione pratica del provvedimento
Bergamo. A più di un anno dall’entrata in vigore delle misure straordinarie di sicurezza, nelle stesse aree della città la vigilanza rafforzata è stata rinnovata per altri sei mesi.
Dal punto di vista tecnico non si tratta di una proroga, ma di una nuova istituzione. Le cosiddette “zone rosse” erano state introdotte con una direttiva del Ministero dell’Interno il 17 dicembre 2024: con il nuovo decreto sicurezza, entrato in vigore il 25 febbraio dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sono ora cambiati i requisiti giuridici alla base del provvedimento.
L’articolo 4 del decreto ha infatti definitivamente dato la possibilità al Prefetto di individuare specifiche aree urbane dove applicare misure di sicurezza rafforzate. A Bergamo le zone rosse erano state istituite nel febbraio 2025 nelle vie più esposte a fenomeni di illegalità e degrado.
Nella pratica, rispetto agli ultimi mesi, non cambierà nulla. La nuova ordinanza, firmata dal Prefetto Luca Rotondi, estende il divieto di stazionamento per determinate categorie di soggetti fino al 16 settembre 2026.
Rimangono le stesse le aree coinvolte dai controlli potenziati: via Bonomelli, via Paglia nel tratto compreso tra via Paleocapa e via Novelli, piazzetta Don Andrea Spada, viale Papa Giovanni XXIII dall’incrocio con via Paleocapa fino al civico 57, via Mozart, via Leoncavallo e via Zanica fino all’intersezione con il passaggio di via Leoncavallo.
Si tratta di zone già oggetto di particolare attenzione, dove si concentrano segnalazioni legate a spaccio, risse, comportamenti molesti e altre condotte ritenute idonee a compromettere la sicurezza e la libera fruizione degli spazi pubblici.
Il divieto è rivolto ai soggetti che tengono comportamenti aggressivi o minacciosi, determinando un concreto pericolo per la sicurezza pubblica, e a persone che negli ultimi cinque anni sono già stati denunciati all’autorità giudiziaria per reati come spaccio di stupefacenti, lesioni, rissa, rapina, furto con strappo, danneggiamento, invasione di edifici o porto abusivo di armi.
In caso di violazione è previsto l’allontanamento immediato dalle aree interessate, con la possibilità di ulteriori conseguenze sotto il profilo penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. L’obiettivo, ribadito dalla Prefettura, è assicurare livelli adeguati e uniformi di sicurezza urbana, in un’ottica di tutela dell’ordine pubblico e di garanzia della piena fruibilità degli spazi cittadini da parte della collettività.


