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Gres Hub, spazi per giovani e sport negli ex edifici industriali: depositato il piano attuativo
Come sarà l'ex Gres al termine dell'intervento

Il progetto è promosso dalla Fondazione Pesenti: il masterplan conserva gran parte delle vecchie fabbriche ed è organizzato attorno a una grande piazza centrale. Avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica: primi lavori nel 2027

Bergamo. L’ex Gres entra in una nuova fase di pianificazione attiva. Il Comune ha annunciato che è stato depositato il piano attuativo dell’area Gres Hub, progetto del gruppo Italmobiliare promosso dalla Fondazione Pesenti. Il primo passaggio è l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), deliberato dalla Giunta nei giorni scorsi.

Si tratta di una delle tre più importanti aree dismesse della città previste dal Pgt 2024: le altre sono i terreni a sud della stazione, inclusi nel progetto di Porta Sud, e l’ex Reggiani, dove sono iniziate le demolizioni in vista della realizzazione della nuova sede di Crs Impianti e Costruzioni. “Gres Hub è una proposta progettuale unica nel suo genere per la qualità del progetto architettonico di riconversione – affermano da Palazzo Frizzoni -. Le nuove funzioni previste sono rivolte principalmente ai giovani, con spazi dedicati allo sport, all’educazione e allo student housing, allo sviluppo tecnologico, attraverso coworking, laboratori e startup, alla cultura, con ambienti destinati all’arte e agli eventi, e alla presenza di alcune attività urbane legate alla città consolidata, come commercio e terziario”.

“Un passaggio molto importante per l’intera città – dichiara Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione Urbana -. L’intero ambito è interessato da interventi di trasformazione che restituiranno, e in parte hanno già restituito, opere pubbliche significative come un parco di oltre 200 mila metri quadrati, una passerella di scavalco della circonvallazione e sottopassi ferroviari che miglioreranno il collegamento tra i quartieri interessati”.

La definizione del programma funzionale risponde alla volontà di attribuire al progetto una vocazione di spazio di socialità urbana: dei 24.556 metri quadrati previsti a progetto, il 76% (18.698 metri quadrati) sarà destinato a servizi. Il disegno del masterplan, caratterizzato dalla conservazione di gran parte degli edifici ex industriali, è organizzato attorno a una grande piazza centrale, fulcro del sistema degli spazi pubblici: uno spazio pensato per il movimento, l’incontro, la sosta e l’accesso alle diverse funzioni insediate.

gres hub rendering

L’accessibilità veicolare, sia dalla città sia dall’asse interurbano, è collocata lungo il perimetro dell’ex comparto industriale, mentre l’intero spazio centrale sarà riservato alla fruizione ciclopedonale. Il sistema di connessioni consentirà l’attraversamento dell’area in direzione nord–sud ed est–ovest, con passaggio sempre mediato dalla piazza centrale, che integrerà anche spazi verdi ottenuti attraverso interventi architettonici puntuali su alcuni edifici produttivi esistenti.

La dotazione di parcheggi, comprensiva degli stalli pertinenziali e di quelli previsti dagli standard urbanistici, sarà collocata ai margini dell’intervento, rendendo fruibile in modalità ciclopedonale circa il 40% dello spazio non edificato, una quota doppia rispetto a quella destinata alla mobilità veicolare e alle relative aree di sosta.

La riconversione dell’area aveva già iniziato a prendere forma nel 2015 con la realizzazione del palazzetto del ghiaccio (Ice Lab), oggi una delle strutture sportive più importanti a livello nazionale per il pattinaggio a livello agonistico. A questo si è aggiunto, a partire dal 2023, gres art 671, con una programmazione culturale diversificata. In questi mesi lo spazio è interessato da un intervento di ulteriore ampliamento che, grazie al piano attuativo depositato, potrà trovare un definitivo consolidamento all’interno del nuovo assetto dell’area. Oltre all’avvio della procedura Vas, nelle prossime settimane verrà attivato, secondo quanto previsto dal regolamento, il confronto con i quartieri interessati con l’obiettivo di condividere e approfondire i contenuti della proposta progettuale.

“Gres art 671 ha saputo integrarsi nell’offerta culturale della città mostrando la concretezza di un intervento di forte impatto sociale – sostiene Roberto Pesenti, presidente di gres art -. Il periodo olimpico che si è appena concluso ha messo in evidenza l’eccellenza di Ice Lab, mentre la mostra Fuoripista è stata una straordinaria occasione per valorizzare la sinergia tra le due realtà. La presentazione del piano attuativo di Gres Hub si inserisce in una progettualità di graduale valorizzazione dell’intera area”.

“Gres Hub rappresenta un’occasione unica di rigenerazione urbana – conclude l’architetto Mauro Piantelli, dello studio De8_Architetti -. Trasformerà l’ex Gres in un laboratorio urbano contemporaneo interpretando le polarità città-campagna e centro-periferia, valorizzando il lascito industriale attraverso interventi mirati di conservazione, demolizione selettiva e riconfigurazione degli spazi aperti. Troppo spesso la rigenerazione viene confusa con la pratica della tabula rasa, che cancella la memoria dei luoghi e le loro stratificazioni. Qui invece gli edifici esistenti vengono reinterpretati e trasformati in luoghi extra-ordinari”.