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Città più care d’Italia: Bergamo subito fuori dalla top 10 con +483 euro

Nella classifica elaborata su dati Istat il capoluogo orobico si posiziona all’11° posto. Effetto olimpiadi: Milano maglia nera con +1.197 euro, Belluno seconda con +1.121 euro

L’Istat ha reso noti martedì 17 marzo i dati territoriali dell’inflazione di febbraio, elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori nella classifica delle città più care d’Italia in termini di aumento del costo della vita. Bergamo chiude all’11° posto, subito fuori dalla top 10, con un rincaro medio per famiglia di 483 euro. Nel capoluogo orobico l’inflazione di febbraio si attesta al +1,6%.

A causa delle speculazioni legate ai Giochi Olimpici Invernali, ai primi due posti della graduatoria si trovano Milano e Belluno. Nella città meneghina si registra a febbraio un’inflazione tendenziale pari al 3,9%, la seconda la più alta d’Italia proprio dopo quella veneta che che svetta con +4,3%, quasi il triplo di quella media italiana (ferma a +1,5%). Milano vince invece la classifica della città con la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1.197 euro per una famiglia media. Medaglia d’argento per Belluno con un incremento di spesa annuo pari a 1121 euro a famiglia.

Sul gradino più basso del podio Varese, che con +2,3% ha una spesa supplementare pari a 695 euro annui per una famiglia tipo. Quarta Trento che con +2,1% registra una stangata pari a 604 euro. Al quinto posto Bolzano, +1,8% e una variazione annua della spesa pari a 597 euro. Seguono Pistoia (+568 euro, +2,1%), Verona e Rimini, ambedue con +496 euro e +1,8%, poi Mantova (+1,7%, +488 euro). Chiude la top ten delle peggiori città, Cosenza, che con la terza maggiore inflazione d’Italia, +2,5%, ha rincari pari a +486 euro.

Sull’altro fronte della classifica, la città più virtuosa d’Italia è Pisa, +0,1% e un incremento pari a 27 euro a famiglia. Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Campobasso, con una variazione dei prezzi dello 0,2% e un aumento della spesa di 47 euro. Medaglia di bronzo per Potenza (+0,3%, +66 euro). Al quarto posto della classifica delle città più risparmiose, Teramo (+0,4%, +98 euro), seguita da Brindisi (0,5%, +99 euro), Trapani (+0,5% e +116 euro), al settimo posto Benevento (+0,6%, +133 euro), poi Catanzaro (+0,7%, +136 euro) e Aosta (+0,5%, +138 euro). Chiude la top ten delle migliori città, Caserta (+0,7%, +155 euro).