Benvenuti all’Allianz Arena: la casa del Bayern con 10mila parcheggi e un design unico
Lo scorso maggio ha compiuto vent’anni, ma la sua facciata esterna resta innovativa e riconoscibile. Con una capienza di 75mila spettatori è il secondo stadio più grande di Germania. E l’erba del campo è made in Bergamo
Monaco di Baviera (Germania). Era il sogno ad occhi aperti del leggendario Franz Beckenbauer, nella piazza che oggi porta il suo nome: lo ha visto nascere, crescere e diventare un simbolo del calcio tedesco. Lo scorso maggio con la finale di Champions League tra Paris Saint-Germain ed Inter, l’Allianz Arena ha compiuto vent’anni. E diciamocelo: né li sente, né li dimostra.
Perché lo stadio del Bayern Monaco è qualcosa di unico nel mondo, non solo per l’atmosfera e per quanto sia simbolo di appartenenza, ma anche per quei quasi 3mila pannelli di plastica – anzi, di EFTE: Etilene TetrafluoroEtilene, 2.874 per la precisione – che compongono la facciata esterna rendendola riconoscibile anche a chi il calcio non lo mastica.
È stato costruito in partnership con il 1860, la seconda squadra cittadina che al tempo militava in Bundesliga ma oggi è precipitata in 3.Liga. Curiosamente ha anche disputato la prima partita dentro lo stadio contro il Norimberga (il Bayern lo avrebbe fatto solo il giorno dopo contro la nazionale tedesca), ma ben presto è diventato solo ed esclusivamente di proprietà del club più titolato della Germania. Il cui motto è “Mia san Mia”, “noi siamo noi”, un modo dialettale tipico bavarese per evidenziare il concetto di unicità: è scritto sui seggiolini interni, ma anche esposto sulle bandiere nei dintorni.
Dal 2017 ne è anche l’unico utilizzatore, potendo così procedere a quelle personalizzazioni che tanto erano state sognate, come il logo disegnato coi seggiolini sulla curva nord. Insomma, l’impianto che ha sede a nord della città, nel quartiere di Fröttmaning, è a tutti gli effetti la casa del Bayern. Due anni e mezzo di costruzione, iniziata nell’ottobre 2002: l’idea era nata solo cinque anni prima, con la promozione di un referendum per approvare il progetto.
Dopo Dortmund, è il secondo stadio più grande della Germania, con una capienza di 75mila spettatori, di cui 13mila in piedi divisi tra primo anello sud – dove trovano posto la Schickeria e altri gruppi tra i più caldi del tifo bavarese – e 4mila al terzo anello nord (settore ospiti), oltre 100 sky box, 10mila tra guest e business seats.

La struttura è su tre anelli, con ad ogni piano svariati chioschi per mangiare un bratwurst o bere una Paulaner, la weissbier che è storico partner del Bayern. Non lo si può fare al proprio posto a sedere sugli spalti: vietato. In compenso c’è la possibilità di accomodarsi in aree adibite appositamente, ovviamente con affaccio sul campo.
Si raggiunge in metro, ma anche in auto, con enorme facilità di parcheggio: in media un tifoso ogni sette può lasciare la macchina a pochi minuti dallo stadio senza rischiare multe. Di fronte allo stadio è stata infatti costruita la Esplanade, consistente in un parcheggio a quattro piani che può contenere quasi 10mila auto: è direttamente collegato allo stadio, attraverso il tetto della struttura, che appare come un parco con i tradizionali lampioni affusolati.
Macchina parcheggiata e passeggiata di pochi minuti verso quella facciata che si illumina di rosso quando gioca il Bayern, ma può cambiare colore a seconda delle iniziative e degli eventi proposti all’interno: in occasione dell’inizio di Milano-Cortina 2026 campeggiava anche una grande bandiera italiana. Ah, c’è anche un po’ di Bergamo, visto che da anni il club si affida alla Limonta Sport di Cologno per curare il manto erboso. Supremazia tecnologica bergamasca.


