il punto di riferimento
A Brusaporto la Reprocessing Room di W&H, sala che simula il ricondizionamento odontoiatrico
L’igiene degli strumenti è il risultato di un processo articolato fatto di passaggi precisi, tecnologie diverse e procedure rigorose
Negli studi dentistici e, più in generale, nelle strutture sanitarie, l’igiene degli strumenti non è il risultato di un singolo gesto, ma di un processo articolato fatto di passaggi precisi, tecnologie diverse e procedure rigorose. Comprendere come funziona questo percorso è fondamentale per chi ogni giorno lavora con i dispositivi medici.
Per questo, a Brusaporto, è nata la Reprocessing Room di W&H, realtà specializzata nello sviluppo e nella produzione di apparecchiature dedicate al ricondizionamento dei dispositivi medici, con tecnologie per la pulizia, la disinfezione, la manutenzione e la sterilizzazione degli strumenti, affiancate da soluzioni per la disinfezione degli ambienti sanitari.
L’azienda non propone solo prodotti e soluzioni: attraverso questo nuovo ambiente si pone anche come punto di riferimento per la formazione e la condivisione di conoscenze.
Una sala che simula la realtà di uno studio dentistico
Realizzata grazie alla collaborazione con Dental Art, azienda specializzata nella progettazione di arredamenti per studi dentistici e laboratori odontotecnici, la Reprocessing Room di W&H rende “sperimentabile” il percorso di ricondizionamento della strumentazione sanitaria.
La sala mostra, infatti, in maniera concreta l’intera catena dell’igienizzazione: il ricondizionamento segue una sequenza strutturata di passaggi (veri e propri “anelli” di una stessa catena) che partono dalla raccolta e dal trasporto degli strumenti utilizzati, proseguono con pulizia e disinfezione, manutenzione e controllo funzionale, fino ad arrivare a confezionamento, sterilizzazione e conservazione sterile, con sistemi di tracciabilità che permettono di monitorare ogni fase del ciclo.
Immergendosi in questo spazio è possibile comprendere “sul campo” come interrompere la trasmissione delle infezioni, obiettivo essenziale per il benessere dei pazienti e fondamentale per la salute e la sicurezza dei professionisti sanitari.
La Reprocessing Room ha anche una valenza espositiva: al suo interno sono collocate le tecnologie e i prodotti W&H utilizzati nelle diverse fasi del ricondizionamento, tra cui vaschette di decontaminazione, vasche a ultrasuoni, termodisinfettori, dispositivi per la manutenzione dei manipoli, sigillatrici e buste per il confezionamento, indicatori chimici, sterilizzatrici a vapore, sistemi per il trattamento dell’acqua, accessori per packaging ed etichettatura, oltre ad agenti igienici e disinfettanti.
Ma soprattutto, la sala svolge una funzione formativa: ospita sessioni in presenza e attività da remoto, consentendo l’aggiornamento di gruppi di professionisti, da clienti e dealer agli stakeholder, collegati da diverse parti del mondo.
Il valore della formazione
W&H è da sempre impegnata a fornire ai professionisti strumenti di apprendimento, nella convinzione che informazione e divulgazione siano leve chiave per la crescita e la sicurezza in ambito clinico. La creazione della Reprocessing Room nasce da questa visione, trasformando la conoscenza teorica in esperienza pratica.
“Obiettivo di questa iniziativa – fa sapere l’azienda che recentemente ha lanciato una nuova linea di diagnostica per immagini – è di poter mostrare in un unico spazio tutti gli step necessari, per mantenere i massimi livelli di igiene sia per proteggere la salute dei pazienti sia per consentire al personale sanitario di operare in sicurezza. La Reprocessing Room si inserisce in un progetto più ampio di divulgazione e formazione, nel quale rientra anche Aims-Advanced infection prevention management solutions, il nostro portale che propone raccomandazioni pratiche e soluzioni specifiche per una maggiore efficienza ed efficacia delle procedure di pulizia, disinfezione e sterilizzazione, grazie a video, testi, consigli step-by-step, articoli scientifici e rimandi a norme”.


