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Radio Gamec lancia la sua ultima puntata, “La Guerra di Gaza”, e approda a Venezia con un nuovo progetto
Ritratto di Rosalind Nashashibi

In occasione della Giornata nazionale delle vittime del Covid 19, Radio Gamec lancia il suo ultimo appuntamento e anticipa l’iniziativa Pedagogy of Hope, che debutterà alla Biennale Arte 2026 di Venezia

Bergamo. Sarà online da mercoledì 18 marzo, sui diversi canali del museo, l’ultima puntata di Radio Gamec 30+ , la stagione della piattaforma digitale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo dedicata ai grandi cambiamenti che hanno segnato la storia recente. L’episodio “La Guerra di Gaza” verrà pubblicato in occasione della Giornata nazionale delle vittime del Covid 19, a sei anni dall’avvio della radio , nata nel 2020 in risposta all’emergenza sanitaria nella città di Bergamo.

Un progetto editoriale in continua evoluzione, Radio Gamec si è affermata, nel corso degli anni, uno spazio di confronto e approfondimento, dando voce a protagoniste e protagonisti della cultura contemporanea internazionale e della vita pubblica locale. Le testimonianze di artiste e artisti internazionali che hanno vissuto in prima persona esperienze legate a eventi significativi dal 1989 al 2024 hanno accompagnato gli ascoltatori lungo un percorso a tappe guidato da Lorenzo Giusti e dalle curatrici Ilaria Gianni e Alice Labor. Sono stati affrontati temi cruciali che hanno segnato in modo profondo la storia recente, con l’intento di raccontare snodi di una realtà complessa e in trasformazione, in continuità con l’identità dialogica che da sempre caratterizza la piattaforma.

La puntata conclusiva della stagione è dedicata alla guerra di Gaza, scoppiata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele, e alla conseguente offensiva militare israeliana nella Striscia, che ha causato un numero elevato di vittime civili, distruzioni diffuse e una grave crisi umanitaria che continua a suscitare allarme e preoccupazione a livello globale.

Giusti discute il tema con la pittrice e regista palestinese -britannica Rosalind Nashashibi, invitandola a raccontare come abbia osservato questo conflitto e in che modo abbia influenzato la sua vita personale e professionale. Infatti, nei suoi film ha attraversato più volte la Palestina e la Striscia di Gaza, offrendo uno sguardo poetico e politico costruito attraverso narrazioni non lineari che interrogano le contraddizioni e le sofferenze di questi territori; nella sua pratica la dimensione quotidiana si trasforma in una presenza mitica e ambigua capace di dare voce a storie spesso rimaste inascoltate.

Generico marzo 2026

La programmazione di Radio Gamec non si ferma, e per la sua settima stagione approderà a Venezia come “Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia“, presentando Pedagogy of Hope. Il titolo del progetto riprende quello della programmazione 2026 del museo – dedicata all’educazione come pratica di libertà e trasformazione – condividendone temi e obiettivi attraverso una rilettura della piattaforma radiofonica come dispositivo di ascolto e strumento di apprendimento critico e partecipato.

Da martedì 5 a domenica 10 maggio, durante la settimana di opening della Biennale, Pedagogy of Hope sarà in onda dagli spazi di Radio Vanessa, storica radio libera cittadina fondata clandestinamente nel 1978 e unica a trasmettere ancora oggi in Fm dal centro storico, tra l’Arsenale e i Giardini.

La sede “fisica” di Pedagogy of Hope sarà aperta al pubblico come spazio di ascolto, incontro e partecipazione, combinando la fruizione in presenza con la trasmissione in Fm sulle frequenze di Radio Vanessa e in streaming sul sito e sui canali dedicati al progetto. Il progetto valorizzerà in particolare prospettive decentralizzate e forme di conoscenza non egemoniche, ponendole in dialogo con il tema della Biennale Arte 2026, in Minor Keys, ideato da Koyo Kouoh.

Le “chiavi minori” diventano così non solo un riferimento tematico, ma un approccio pedagogico capace di interrogare il presente e aprire spazi di immaginazione e speranza.

Il palinsesto sarà sviluppato come un processo aperto e dinamico, costruito progressivamente attraverso incontri e relazioni nate nel corso della Biennale e successivamente. La programmazione si articolerà in una serie di conversazioni con artisti, curatori, pedagogisti, attivisti, ricercatori e professionisti provenienti da ambiti disciplinari differenti, con l’obiettivo di attivare un confronto ampio e trasversale sui temi al centro del progetto.

Dopo la settimana inaugurale, la programmazione di Radio Gamec proseguirà fino al 22 novembre – data di chiusura della Biennale Arte 2026 – con appuntamenti online disponibili sul sito e sui canali dedicati al progetto.I contenuti prodotti confluiranno nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia.