Il Bayern perde tutti i portieri? Contro l’Atalanta può giocare il 16enne Prescott: è nato nel 2009
Neuer fermo per un problema al polpaccio, Urbig dopo la botta rimediata all’andata (ma può recuperare), i ‘terzi’ Ulreich e Klanac infortunati. Il giovane titolare dell’Under 19 rischia di fare l’esordio contro la Dea: faceva il raccattapalle
Con quattro portieri indisponibili su quattro effettivi della prima squadra, il Bayern Monaco ridefinisce il confine dell’emergenza infortuni. E contro l’Atalanta nella sfida di mercoledì sera, con un ampio vantaggio di 6-1 da difendere, in porta ci potrebbe andare Leonard Prescott, tedesco con origini statunitensi. Il quinto portiere nelle gerarchie, di fatto. Con un dettaglio: è nato il 23 settembre 2009. Ha 16 anni.
Ma come ci può finire un ragazzo così giovane a giocare titolare in Champions League? Con una buona dose di coincidenze piuttosto incredibili. Facciamo due passi indietro: dieci giorni fa, quando la squadra di Vincent Kompany sfidava il Borussia Mönchengladbach, tra i pali c’era Manuel Neuer, numero uno, titolare e capitano, che quest’anno sta facendo i conti con un problema al soleo che spesso riemerge. Per lo stesso motivo esce all’intervallo di quella partita (vinta agevolmente 4-1, per la cronaca).
Il riscontro degli esami porta cattive notizie, perché viene riscontrata la presenza di una lesione. Qualche giorno di stop, poche settimane, ma comunque sufficienti per fargli saltare i due match con l’Atalanta. E allora ecco Jonas Urbig, già 11 presenze fino a quel momento, classe 2003, secondo affidabile e probabilmente erede al trono di Neuer quando il portiere ormai 40enne deciderà di smettere (forse già in estate?).
Manuel Neuer fermo ai boxLa gara di Bergamo va molto bene, fino a quando lo scontro nel finale con Krstovic sull’azione del gol dell’1-6 gli causa una pesante commozione cerebrale che lo costringe pure al viaggio in ospedale. Stop obbligato di qualche giorno, quantomeno per la partita contro il Bayer Leverkusen, in cui tocca a Sven Ulreich, terzo portiere, classe 1988, colonna dello spogliatoio del Bayern dove è presente dal 2015 (con una stagione ad Amburgo): ultima presenza a settembre 2024.
Alla BayArena finisce 1-1, Ulreich para alla grande, è anche decisivo nel finale e viene inserito nella squadra della settimana del giornale kicker. Ma finisce la partita con una lesione all’adduttore che lo costringe a 6 settimane di stop. Ci sarebbero Leon Klanac, classe 2007, e Jannis Bärtl, 2006, che si contendono il posto nella seconda squadra del Bayern in Regionalliga (quarta serie), ma il primo – che ufficialmente sarebbe il ‘quarto’ – è infortunato alla coscia.
E così ecco salire dall’Under 19 Leonard Prescott, classe 2009, che il prossimo 23 settembre compirà 17 anni, ma è già considerato uno dei migliori prospetti in circolazione, tanto da essere titolatissimo anche della nazionale tedesca Under 17. Si è aggregato per la prima volta alla prima squadra a gennaio per l’amichevole col Salisburgo e poi proprio nel pre Atalanta, in situazione di emergenza: a Bergamo era in panchina e idem anche con il Leverkusen domenica.
Leonard Prescott – Last 35 Saves pic.twitter.com/Y9GEmzhMS9
— BayernTalente (@CampusVid2) March 15, 2026
Esordio possibile? Sì, perché il club non si prenderà alcun tipo di rischio relativamente ad Urbig, che è l’unico che può recuperare e già lunedì si è allenato insieme ai compagni, ma sarà una decisione che verrà presa soltanto nelle ore precedenti il match, anche in base a quanto riuscirà ad allenarsi. Altrimenti, piena fiducia in Prescott, nativo di New York e di papà americano, che ha già un fisico da ‘grande’ e supera l’1,90 di altezza, ma che fino a poco tempo fa all’Allianz Arena faceva il raccattapalle, giocando proprio dietro alla porta di Neuer.
È arrivato al Bayern nel 2023, 14 anni, e – come molti altri prospetti che crescono in Baviera – ha come agente Roman Rummenigge, che è come figlio del ben più famoso Karl-Heinz, leggenda del club, per anni massimo dirigente a Säbener Strasse e che tutt’ora fa parte del comitato direttivo del club. Ha già le stigmate del predestinato, soprattutto per quanto fisicamente ricordi Neuer. Paragone inevitabile, ma il tempo è dalla sua parte: tutto potrebbe cominciare contro l’Atalanta.


