Caravaggio, famiglia distrutta nello schianto sulla Rivoltana: muoiono il conducente 38enne e la suocera
Nella carambola tra quattro auto coinvolte una decina di persone. Tra i feriti anche due bambine che viaggiavano sulla vettura finita nel fosso dopo l’impatto
Caravaggio. Sono bastati pochi attimi a stravolgere la vita della famiglia di Cernusco sul Naviglio che, intorno alle 12.30 di domenica 15 marzo, è rimasta coinvolta in un gravissimo incidente lungo il tratto di Rivoltana che attraversa la città, all’altezza del ristorante Podere Montizzolo. A bordo di una Citroen C5, Fabio Saladdino di 38 anni, che era alla guida, e la suocera, Adele Villa, di 73 hanno perso la vita. In auto con loro viaggiavano anche due bambine di 5 e 6 anni, rimaste ferite.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Dalmine e Treviglio, i carabinieri della stazione di Caravaggio e del Nucleo Radiomobile di Treviglio, la Polizia Stradale e i mezzi di soccorso del 118 con quattro ambulanze, due automediche e due elicotteri decollati da Bergamo e Milano.
Secondo le prime informazioni, a innescare la carambola sarebbe stata una Mercedes Classe C guidata da una 29enne originaria di Calvenzano che viaggiava in direzione Caravaggio.
Durante un sorpasso avrebbe urtato una Volkswagen Sharan su cui viaggiava una famiglia marocchina residente nel Cremonese, finendo poi per scontrarsi frontalmente con la Citroen C5 che procedeva in direzione Mozzanica. Trasportata agli Spedali Civili di Brescia la donna non sarebbe in pericolo di vita. A riferirlo alcuni familiari accorsi sul posto i quali avrebbero fatto sapere che nell’incidente la donna si sarebbe rotta una gamba.
Anche il conducente della Sharan, a quel punto, avrebbe perso il controllo del mezzo andando a impattare contro una Jeep guidata da un uomo di 74 anni di Fontanella. “Lei (si riferisce alla conducente del Mercedes, ndr) voleva sorpassarmi velocemente – dice il 37enne alla guida della Volkswagen – , poi l’auto è scivolata, mi ha dato una botta e la mia auto ha iniziato a girare fino a che, poi, si è fermata nella corsia opposta”.

A fargli da eco, il 74enne alla guida della Jeep: “Basta vedere che la sua auto stava viaggiando nel senso opposto di marcia”, racconta l’anziano che per precauzione, a seguito dell’urto con la Volkswagen, indossa il collarino. “Io, invece, venivo dal senso opposto”, dice. Di lì a poco, verrà trasportato in ospedale per dei controlli più approfonditi, nonostante le sue condizioni non abbiano destato preoccupazione.
Gli accertamenti, ora, proseguono: per chiarire l’esatta dinamica degli eventi verranno esaminate le immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza del ristorante. Le salme sono state composte nella sala mortuaria del cimitero cittadino.




