L'elezione
|Gianfranco Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia: vince il centrodestra unito
Il sindaco di Romano di Lombardia si è imposto 52% a 48% nel testa a testa con Pasquale Gandolfi, presidente uscente e candidato del centrosinistra. L’affluenza definitiva è del 72,8%
Bergamo. Il verdetto delle urne è arrivato pochi minuti prima delle 21: Gianfranco Gafforelli, candidato del centrodestra unito vicino a Forza Italia, è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo.
Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo la chiusura dei seggi, alle 20 di domenica 15 marzo. L’affluenza definitiva è stata del 72,8%: hanno votato 2.135 elettori su 2.928.
Con uno scarto di circa 3 mila voti ponderati, l’azzurro (52%) si è imposto nel testa a testa con il candidato del centrosinistra Pasquale Gandolfi (48%), esponente del Pd e presidente uscente.
Gafforelli ha già guidato l’ente di via Tasso tra 2018 e 2021: rimarrà in carica per quattro anni o fino alla fine del proprio incarico da sindaco. Essere primi cittadini è infatti un requisito necessario per poter guidare la Provincia: il presidente eletto lo è a Romano di Lombardia, dove ha iniziato il mandato nel 2024.
Il voto e l’affluenza
Per effetto della Legge Delrio del 2014 alle urne non erano chiamati i cittadini, ma gli amministratori di 240 Comuni bergamaschi. Esclusi i due commissariati, entrambi nell’ultimo mese, Valbondione e Sarnico (i consiglieri di Montello potevano invece votare perchè non è ancora scaduto il termine dopo le dimissioni della sindaca Borali).
Alla Cittadella dello Sport di Bergamo i seggi sono rimasti aperti dalle 8 alle 20: alle 12 avevano votato 1.291 elettori (il 44%), dato salito al 60,3% alle 16 (1.768 elettori). Alla chiusura delle urne l’affluenza si è attestata al 72,8%. Nel 2024, alla tornata che aveva portato al rinnovamento del Consiglio provinciale (l’incarico dell’organo scade il prossimo 29 settembre con nuovo voto a ottobre), l’affluenza si era fermata sotto il 70%, al 69,4%. Nel 2021, quando era stato eletto Gandolfi, era stata del 66%.
L’elezione del presidente della Provincia si basa su un sistema di voto ponderato: la preferenza di un sindaco o di un consigliere comunale vale di più o di meno in base alla popolazione del Comune che rappresenta. Il meccanismo divide i Comuni in sei fasce in base al numero di abitanti.
L’affluenza più alta (96,9%) si è registrata nella Fascia F, quella delle città con oltre 100 mila abitanti in cui, nel caso orobico, rientra solo il capoluogo Bergamo. Nella Fascia A, quella dei piccoli paesi fino a 3 mila residenti, si è recato alle urne il 60,2% degli elettori (nel 2024 era il 52%). Qui potete consultare i dati di tutte le fasce.
Dalla viabilità (sul tavolo opere importanti come la Bergamo-Treviglio e la Paladina-Sedrina) all’edilizia scolastica, passando per questioni più politiche come le cariche in scadenza nelle società partecipate: per rendere l’ente di via Tasso di nuovo protagonista, fin dai primi giorni di mandato il presidente eletto dovrà confrontarsi con una serie di spigolosi argomenti.
Le reazioni
I primi a esultare sono stati i consiglieri regionali di Forza Italia Jonathan Lobati e Ivan Rota. “La Provincia di Bergamo potrà contare su un presidente bravo ed esperto, ne siamo davvero contenti – così i due dopo l’esito delle urne -. Gli amministratori hanno fatto una scelta chiara, premiando chi da sempre ascolta i bisogni delle nostre valli”.











