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Krstovic risponde a Pio Esposito e spezza il tabù Inter: l’Atalanta strappa l’1-1 a San Siro
Foto Getty

I padroni di casa la sbloccano e non raddoppiano, il montenegrino subentrato a Scamacca segna il pari tra le polemiche e le tensioni. Dea a quota 47, ma il treno Champions rischia di sfuggire

Milano. Il tabù Inter si spezza. L’Atalanta evita la decima sconfitta di fila contro i nerazzurri di Milano e si sblocca dopo cinque partite di digiuno da gol. Il piovoso pomeriggio di San Siro pone una parziale fine al trend negativo contro la capolista del campionato.

A decretare l’1-1 finale sono un mancino da dentro l’area di Pio Esposito, che approfitta dello spazio concessogli per fare male ai nerazzurri, mente il pareggio lo pesca Krstovic in un finale di tensioni e proteste dei padroni di casa.

Una pareggio che muove la classifica ma potrebbe non bastare soprattutto perché i nerazzurri salgono sì a quota 47, ma con il rischio di finire a -7 dal quarto posto: domenica si sfidano infatti Como e Roma, le due in coabitazione a quota 51, all’ultimo posto del treno Champions. Quello da cui la Dea rischia di dover comunque scendere.

Atalanta Inter

Le scelte

Rispetto alla sonora sconfitta di mercoledì contro il Bayern, Palladino ripristina la difesa a tre con gli innesti del rientrante Scalvini e Djimsiti, che entrano in formazione insieme a Samardzic al posto di Hien, Sulemana e Krstovic, comprendo il classico 3-4-2-1 con Zalewski confermato sotto l’unica punta che è Scamacca.

Buone notizie per quanto riguarda i recuperi degli infortuni, visto che tornano a disposizione sia Ederson che De Ketelaere: entrambi partono dalla panchina, visto che l’ultima presenza risale rispettivamente dal 17 e dal 5 febbraio.

La partita

Con il sostegno dei 512 stipati in un angolino del terzo anello blu, i nerazzurri bergamaschi – in bianco, anzi, panna, per l’occasione – l’Atalanta prova a mettere in campo la sua aggressività contro la fluidità di gioco dei padroni di casa: gli uomini di Chivu scambiano il pallone con sicurezza, che a volte diventa supponenza e quando lo perdono riaggrediscono con ferocia. La Dea però non fa la timida, approccia bene. Concede qualcosa, ma crea anche. Per due volte Scamacca va al tiro, nel secondo caso trovando un’incertezza di Sommer che in tre tempi riesce a tenerla lì.

Zappacosta a destra è l’opzione più cavalcata dall’Atalanta, soprattutto visto lo spazio lasciato alle spalle da Dimarco, sempre in proiezione offensiva e già una volta pericoloso nei primi minuti. L’azione del vantaggio di casa nasce però sul lato destro del campo, con Dumfries che fa sentire la sua fisicità aprendo l’azione che porta ad una conclusione di Pio Esposito, con Carnesecchi lontano dalla perfezione. È l’episodio che dà ulteriore spinta e fiducia all’Inter, che prende il controllo della partita e per lunghi tratti chiude dietro De Roon e compagni, i quali non riescono quasi mai a ripartire con pericolosità e anzi soffrono le iniziative insistenti della capolista.

inter atalanta pio esposito

L’ingresso di Mkhitaryan per Sucic è l’unico cambio di un intervallo dal quale le squadre rientrano senza che la trama della partita cambi particolarmente. Esposito e Thuram vanno vicini al raddoppio, mentre la retroguardia milanese contiene senza affanni i tentativi di una Dea poco lucida negli ultimi venti metri. Per questo Palladino toglie un Samardzic deludente per Ederson, avanzando Pasalic, e avvicendando le due punte. Ma è comunque l’Inter ad andare più vicino al raddoppio con Carnesecchi che si fa perdonare l’incertezza sul gol murando Thuram.

La successiva girandola di cambi coinvolge anche l’unico ‘superstite’ del tridente, cioè Zalewski, avvicendato con Kamaldeen come in difesa Kolasinac con Hien. Mosse che, stavolta sì, sorprendono l’Inter che sulla sinistra dell’Atalanta concede: la miglior occasione ce l’ha Bernasconi, che con la porta quasi del tutto aperta svirgola malamente. Anche De Ketelaere torna in campo dopo quasi 40 giorni per provarle tutte.

La partita resta aperta perché Bonny e l’Inter non la chiudono, con eccessi di leziosismo che alla fine si pagano contro la forza di volontà di un’Atalanta che non molla, spinge e alla fine al pareggio ci arriva in maniera molto discussa: un possibile contatto tra Kamaldeen e Dumfries non viene ravvisato da Manganiello, così il ghanese apparecchia per il gol di Krstovic dopo il pari di Sommer. 

San Siro insorge, l’arbitro indica il centrocampo: è il gol del pareggio che dà anche tutto un altro senso al finale, in cui l’Inter reclama un rigore per un tocco di Scalvini su Frattesi dentro l’area, ma anche i nerazzurri di Bergamo spingono alla ricerca di un gol del 2-1 che non arriva. Avrebbe fatto comodo per la corsa alla Champions League, ma va bene così.

Inter-Atalanta 1-1

Marcatori: 26’ Esposito, 83’ Krstovic

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji (80’ De Vrij), Carlos Augusto; Dumfries, Barella (76’ Frattesi), Zielinski, Sucic (46’ Mkhitaryan), Dimarco (65’ Luis Henrique); Thuram, Esposito (65’ Bonny). A disp. Martinez, Di Gennaro, Acerbi, Bastoni, Darmian, Diouf, Kaczmarski, Lavelli. All. Chivu

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (65’ Hien); Zappacosta, De Roon (76’ De Ketelaere), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (52’ Ederson), Zalewski (65’ Kamaldeen); Scamacca (52’ Krstovic). A disp. Sportiello, Rossi, Kossounou, Ahanor, Bellanova, Bakker, Musah. All. Palladino

Arbitro: Manganiello

Ammoniti: Sucic (21’), Kolasinac (21’), Carlos Augusto (58’) per gioco falloso; Chivu (all., 83’) per proteste; De Ketelaere (90+5’) per comportamento non regolamentare

Espulsi: Chivu (all., 85’) per proteste

Note: 74.364 spettatori. Recupero tempo: pt 1’, st 6′

I gol

1-0 Esposito (26’) – L’Inter sfonda da destra dove Dumfries vince un duello fisico con Kolasinac e porta Barella al limite dell’area dopo una sponda di Thuram, filtrante per Esposito che dentro l’area ha troppo spazio concessogli da Scalvini e col sinistro calcia forte rasoterra. Carnesecchi non è perfetto e lascia passare la palla che finisce in porta.

1-1 Krstovic (83’) – Contatto sospetto tra Kamaldeen e Dumfries, il ghanese porta via la palla al numero 2 dell’Inter spalle alla porta e calcia in porta: Sommer para, ma sulla respinta Krstovic è il più veloce e mette in rete con il sinistro a porta vuota.