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Protagonista del Risorgimento culturale: Clara Maffei, una contessa da celebrare

Rivoluzionaria e appassionata, la contessa è una delle figure culturali più rappresentative di Bergamo. Nell’atrio della Biblioteca Angelo Mai l’esposizione che illustra la sua infanzia

Bergamo. Nella serata di giovedì 12 marzo si è svolta l’inaugurazione della mostra dedicata a Clara Maffei, figura femminile di spicco ricordata per il suo stile di vita rivoluzionario e la sua passione per l’arte. Il tutto è avvenuto nella biblioteca Angelo Mai, in Città Alta, nell’atrio Scamozziano.

La contessa fu promotrice di idee unitarie e protagonista dei salotti del Risorgimento. Hanno preso parte all’evento Claudio Rota e Irene Ferretti, del Comitato Clara Maffei, Cristiana Iommi, della biblioteca civica Mai e Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo. I prossimi appuntamenti si terranno a Casa Manzoni, al Museo del Risorgimento, al Cimitero Monumentale a Milano, fino al 24 maggio.

Le mostre presentano una significativa selezione di materiali storici e artistici: quadri, lettere autografe, oggetti di arte applicata, libri, suppellettili e mobili appartenuti alla Maffei e ai suoi amici. Le esposizioni offrono un ritratto inedito e approfondito della nobile risorgimentale che permettono un’esperienza a tutto tondo nella complessa vita della contessa. Viene presentata, in particolare, nel suo rapporto con Milano, la città dove la sua casa in via Bigli era una meta obbligata per gli intellettuali, i politici e gli artisti volti alla causa della nascente unità nazionale.

A Bergamo, nell’atrio della biblioteca, l’esposizione “I primi anni e il tempo per ben imparare” illustra l’infanzia della bergamasca, il rapporto con i genitori e il periodo della formazione negli educanti di Verona e Milano fino al matrimonio, appena diciottenne, con il poeta trentino Andrea Maffei. L’ultima sezione racconta la persistenza della sua memoria in Italia e nel territorio bergamasco, grazie al lascito testamentario a favore dell’infanzia.

“Bergamo partecipa a un progetto di grande valore culturale e sociale che unisce la nostra città a Milano in un percorso di scoperta di Clara Maffei, nata nel nostro territorio e protagonista del fermento risorgimentale milanese”, commenta Gandi.