Housing
|In via Borgo Palazzo la prima casa a Bergamo dell’associazione Anna e Marco: “Un oratorio laico pensato per accogliere”
L’immobile, ricevuto in dono all’associazione, diventerà uno spazio sicuro per giovani in crisi
Bergamo. Una data che resterà impressa nella storia dell’Associazione Anna e Marco, ente del terzo settore iscritto al Runts che ricevuto in donazione la sua prima casa dedicata agli adolescenti e ai giovani in crisi, in rabbia, in fuga. Si tratta di un ampio spazio, situato in via Borgo Palazzo, che diventerà un punto di riferimento per tanti ragazzi del territorio, offrendo un “terzo luogo” sicuro e non giudicante, in cui calmarsi e confrontarsi al di là della famiglia e della scuola.
A breve prenderanno il via i lavori di ristrutturazione dell’immobile, che l’associazione considera a tutti gli effetti un “oratorio laico”: la chiamano “una casa via di casa” perché è un luogo pensato per accogliere, ascoltare e offrire opportunità. “Si tratta della prima di una serie che contiamo di creare presto grazie a donazioni finanziarie e immobiliari di aziende e privati – spiegano dall’associazione -. Sarà uno spazio dove le nuove generazioni, spaesate e fragili, potranno incontrarsi, condividere idee, esprimersi liberamente, mangiare qualcosa insieme, vedere la tv, fare sport, suonare e creare. Decomprimersi. Respirare. Un ambiente semplice e autentico, libero ma sempre supervisionato da professionisti e volontari in grado di fornire un primo aiuto o un primo ascolto”.
“Desidero esprimere un ringraziamento sincero e profondo al donatore dell’immobile – dichiara Gerardo Ruberto, direttore dell’associazione Anna e Marco -. Il suo gesto generoso ha reso possibile la realizzazione di un progetto che per noi rappresenta molto più di uno spazio fisico: è un luogo dove i ragazzi possono sentirsi accolti, liberi e protagonisti. Questo dono è un seme che darà frutti per molti anni”. La casa Anna e Marco di Bergamo è solo il primo passo di un progetto più ampio: l’Associazione ha infatti l’obiettivo di aprire molte altre case in tutta Italia, creando una rete di luoghi di adesione per gli adolescenti.
“Per sostenere questo progetto – conlude Ruberto – l’Associazione è ovviamento alla ricerca di chiunque sia disponibile a sostenerci sia economicamente, sia donando immobili. Va da sé che cerchiamo anche volontari sensibili alla visione e agli scopi del progetto, donando il loro valore umano, il proprio tempo e professionalità”.


