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Cisl Bergamo, più di 124 mila iscritti. Crescono under 30 e utenti dei servizi: “Premiato il pragmatismo”

Il sindacato di via Carnovali conferma il suo primato in provincia. Si registra un aumento dei lavoratori nei vari settori: “La strategia contrattuale fa crescere gli attivi”

Bergamo. La Cisl archivia il tesseramento 2025 consolidando il proprio ruolo nel panorama sindacale bergamasco: confermato il primato tra le sigle rappresentative dei lavoratori orobici con ben 124.464 iscritti. Quello di via Carnovali rimane il primo sindacato in città e completa anche il “sorpasso” tra lavoratori attivi e pensionati, anche se la Federazione Nazionale Pensionati della provincia rimane la più numerosa associazione territoriale in tutta Italia.

“Si registra una tenuta complessiva e una capacità di rappresentare i settori di maggiore sviluppo, un aumento dei lavoratori attivi sia nell’industria che nelle costruzioni – dichiara Francesco Corna, segretario generale della Cisl Bergamo -. In un mercato occupazionale segnato da transizioni digitali e precarietà, la Cisl vede aumentare la componente dei lavoratori in servizio, un risultato che convalida una linea sindacale basata su autonomia e pragmatismo. La strategia contrattuale è riconosciuta positivamente dai lavoratori”.

La strategia che il sindacato vuole mettere in atto è legata a una presenza costante, sia nei luoghi di lavoro come nelle sedi territoriali. L’anagrafe degli iscritti attivi cresce di una cinquantina di associati e rivela un segnale di forte vitalità: crescono i nuovi iscritti con meno di 30 anni, un dato che indica la capacità del sindacato di intercettare le nuove figure professionali, spesso caratterizzate da contratti discontinui e frammentazione. Parallelamente cresce anche l’apporto dei lavoratori stranieri, confermando una rappresentanza multietnica radicata soprattutto nell’edilizia e nei servizi.

“Nel 2025 – sottolinea Luca Nieri, segretario provinciale con delega al mondo del lavoro -, la Bergamasca si è contraddistinta per una forte dinamicità contrattuale, con il rinnovo di buona parte dei contratti collettivi nazionali di lavoro e i contratti regionali per l’artigianato. Allo stesso tempo, il mercato del lavoro bergamasco ha mostrato grande vitalità, raggiungendo livelli occupazionali importanti e confermando il ruolo centrale del territorio nel sistema economico”.

Si registra una crescita nei settori industriali, commerciali, agroindustriali e dei servizi; mentre cala leggermente la sfera della pubblica amministrazione, soprattutto nel comparto scuola. “L’analisi dei dati associativi – sostiene Angelo Murabito, segretario organizzativo – conferma non solo la solidità delle categorie, ma soprattutto l’efficacia di un modello organizzativo fondato sulla presenza capillare. Il vero valore aggiunto dell’organizzazione risiede nel suo presidio fisico del territorio. La Cisl Bergamo può contare su una rete integrata che permette di non lasciare mai solo l’iscritto: le nostre 66 sedi complessive Cisl e Fnp gestite da circa 400 volontari non sono solo uffici, ma veri e propri avamposti di democrazia e solidarietà”.

Sono stati invece oltre 320 mila i bergamaschi che a vario titolo hanno usufruito del sistema servizi della Cisl provinciale nel corso del 2025, un sistema servizi “sempre più a misura del cittadino. Offriamo servizi e sedi diffusi sul territorio – insiste Corna – che forniscono risposte di qualità e un presidio sociale diffuso al servizio dei nostri associati e della collettività grazie ai nostri iscritti e iscritte. E ai nostri volontari e attivisti pensionati che lavorano gratuitamente per la collettività in tutte le nostre sedi”.

Un aumento di circa 10 mila utenti rispetto al 2024, “a dimostrazione della fiducia che la qualità e la competenza degli sportelli riscontrano puntualmente, dimostrando anche quest’anno la massima vicinanza ai bisogni della popolazione. “I dati – dichiara Candida Sonzogni, segretaria provinciale Cisl – fanno emergere che, a fronte della digitalizzazione e della disintermediazione, ci si continua ad affidare ai nostri servizi con performance complessive che si confermano e che crescono. Problematiche nuove e vecchie portano le persone ad affidarsi sempre e comunque ai nostri uffici. Il rafforzamento dello sportello artigiani in termini di presidio territoriale e di operatori ha portato a svolgere il 40% in più di pratiche rispetto al 2024. Continua il nostro investimento nel progetto Anolf, la nostra associazione che si occupa degli stranieri che arrivano, lavorano e vivono in Italia. Riteniamo giusto che come organizzazione sindacale che ha tra i suoi principi statuari quello di ‘promuovere con ogni mezzo la solidarietà economica tra i popoli e far riconoscere il principio della libera circolazione del lavoro nel mondo’ sia fondamentale supportare e assistere chi arriva in Italia per costruire per se e la sua famiglia un futuro migliore”.