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L’Atalanta si rituffa nel campionato, alla ricerca del primo successo di marzo. E con qualche recupero

Destino ormai segnato in Champions League: i nerazzurri in attesa della semifinale di Coppa Italia (tra 40 giorni) sfidano l’Inter alla caccia di punti per rilanciare la corsa al quarto posto. Ederson torna in gruppo, c’è anche Scalvini

Che il mese di marzo sarebbe stato tosto, anzi, tostissimo era già noto da mesi. Forse però nessuno in casa Atalanta si sarebbe aspettato di essere ancora in attesa di una vittoria dopo quattro partite. In dieci giorni, tra l’altro, tutte a intervalli regolari. Ma tra le sconfitte con Sassuolo e Bayern Monaco e i pareggi per 2-2 contro Lazio e Udinese, per ora la prima spunta verde del mese sul calendario non è ancora stata messa.

Ci sono i 12 gol incassati in 4 partite, con i 6 subiti dai bavaresi che evidentemente influenzano il conto. Ma è un dato che preoccupa relativamente e che incide ancora meno. Quello che davvero potrebbe spostare negativamente l’ago della bilancia è invece il solo punto ottenuto nelle sfide tra Sassuolo e Udinese. Buone squadre, ma a metà classifica e senza ambizioni. Con due vittorie l’Atalanta in questo momento sarebbe a quota 51, pari con Roma e Como al quarto posto.

Invece il presente racconta una storia diversa. Nella giornata in cui i giallorossi e i lariani si sfidano domenica alle 18, l’Atalanta è ospite sabato alle 15 sul campo di quell’Inter che per i nerazzurri è veramente una maledizione, visto che l’ultima vittoria risale al novembre 2018 e c’è una striscia aperta di 9 sconfitte consecutive. Insomma, recuperare punti sarà tutt’altro che scontato, visto che la squadra di Chivu viene da un derby perso e deve difendere i suoi 7 punti di vantaggio sul Milan.

Finire a -7 o a -8, ovvero non vincere a San Siro e vedere una tra Roma e Como aggiudicarsi lo scontro diretto, sarebbe uno scenario che rischierebbe di portare l’Atalanta troppo lontana dalla zona Champions, anche alla luce del fatto che sembra parecchio complicato immaginare che il quinto posto possa ‘attivarsi’ e diventare valido per la massima competizione europea. Insomma, è una giornata chiave e mai più di ora i nerazzurri hanno bisogno di un’impresa.

Ieri la squadra ha ripreso a lavorare, nell’allenamento di venerdì si capirà se, oltre a Scalvini, anche qualcuno tra De Ketelaere, Ederson e Raspadori potrà tornare a svolgere allenamento integrale in gruppo ed essere a disposizione di Palladino anche per un minutaggio significativo, allungando le rotazioni tra centrocampo e attacco. Il più vicino è il centrocampista brasiliano, che giovedì ha svolto una parte di seduta insieme ai compagni. Per gli altri due decisiva sarà comunque la seduta che anticiperà

Il programma prevede poi il ritorno a Monaco il 18 marzo e il 22 la partita interna con il Verona, poi si volterà pagina affrontando il mese di aprile che porterà il 22 a giocare la semifinale di Coppa Italia di ritorno con la Lazio, inseguendo il ritorno all’Olimpico, in quello che, se non dovessero cambiare le carte in tavola nel weekend, diventerebbe il primo, vero grande obiettivo della stagione della Dea. Ammesso che già non lo sia.