Una raccolta fondi in memoria di Matilde: “Troppo forte la sua luce per spegnersi nel silenzio”
Aperto un fundraising in ricordo della 14enne scomparsa lo scorso agosto per un’embolia polmonare. L’obiettivo è raccogliere i soldi necessari per donare un ecografo al pronto soccorso pediatrico del Papa Giovanni: “Un gesto di speranza per chi sta lottando in un luogo dedicato alla vita”
Clusone. “Ci sono persone che hanno il raro dono di illuminare ogni stanza in cui entrano”. Inizia con queste parole il testo che accompagna la raccolta fondi aperta in memoria di Matilde Valeri, la 14enne di Clusone morta lo scorso agosto dopo aver sofferto di un’embolia polmonare in una spiaggia del litorale veneto mentre si trovava in vacanza con i genitori. Il fundraising, che si pone l’obiettivo di raggiungere la somma di 28 mila euro, vuole sostenere le attività dell’associazione Amici della Pediatria contribuendo a donare un ecografo al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
“Chiunque abbia incrociato il cammino di Matilde – si legge nella descrizione della raccolta – ricorda la sua allegria contagiosa e quella capacità naturale, quasi magica, di far nascere un sorriso sul volto di chi le stava accanto”. Figlia unica, la giovane ragazza avebbe compiuto 15 anni il 24 settembre 2025: la sua morte aveva lasciato nel dolore la comunità baradella.
Ad agosto, nei giorni della tragedia, i giovani dell’oratorio si trovavano in Mozambico per un’esperienza parrocchiale: in un’aula della scuola dell’infanzia della missione a Maxixe, hanno disegnato una stella con il nome di Matilde. “È diventata una stellina che ci guarda dal cielo, lasciando un vuoto che le parole non possono colmare – si legge ancora sul sito gofundme.com -. Ma la sua luce è troppo forte per spegnersi nel silenzio”.
Trasferita d’urgenza all’ospedale di Treviso dopo il malore, Matilde era entrata in un coma irreversibile: quando il terzo elettroencefalogramma aveva indicato l’assenza di attività celebrale, i genitori avevano autorizzato il prelievo degli organi che sono stati donati a 5 persone in Italia.
“In loro, così come nei suoi genitori e nei suoi amici, il sorriso di Matilde continua a vivere”, sottolineano gli organizzatori, l’amica Laura, la famiglia e il Comitato TuttixTutti di Clusone. “Vorremmo che il suo dono continui a vivere attraverso un gesto di speranza per chi sta lottando in un luogo dedicato alla cura e alla vita – spiegano -. L’obiettivo del nostro progetto è ambizioso, ma possibile: donare un ecografo di ultima generazione alla pediatria del Papa Giovanni. Uno strumento prezioso, capace di guardare ‘dentro’ con precisione e delicatezza, per aiutare i medici a proteggere la salute dei più piccoli”.




