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L’imprenditrice operata a Bergamo: “Al Papa Giovanni ho capito la fortuna di avere accesso a cure gratuite”

Allegra Pomilio, abruzzese di origine e greca d’adozione, loda sui social l’ospedale cittadino: “Mi sono sentito a casa, mi sembrava di essere su un aereo in prima classe”

Bergamo. Pubblichiamo il testo scritto condiviso sui social da Allegra Pomilio, imprenditrice e food creator abruzzese di origine greca, sul suo soggiorno all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La donna è conosciuta soprattutto per aver creato Mèlisses, una struttura di ospitalità sull’isola greca di Andros nelle Cicladi.

La mia esperienza in ospedale a Bergamo è andata incredibilmente bene. Cerco sempre di guardare il lato positivo delle cose, e nonostante il dolore, ho imparato tanto in questi giorni. Un ricovero di cui non sapevo di aver bisogno! Quanto siamo fortunati ad avere accesso a cure mediche gratuite? E quanto siamo fortunati a sentirci al sicuro dentro un ospedale, senza preoccuparci se ci cadrà una bomba in testa? Ci ho pensato continuamente.

Ero nelle migliori mani di medici e infermieri che hanno davvero cambiato la mia prospettiva sulla medicina. L’ospedale di Bergamo era pulito, organizzato e notevolmente avanzato. Mi sembrava di essere su un volo Etihad Airways, e facevo anche scatti giornalieri del cibo, che era sorprendentemente buono. Uno dei piatti migliori era la bresaola servita con insalata di fagiolini e cavatelli con salsa di pomodoro… deliziosa! L’unica nota triste? La mela cotta ‘demoniaca’.

Durante tutto questo viaggio, ho avuto la mia famiglia al mio fianco, specialmente mia madre, che era lì ogni singolo giorno. Mia sorella e mio padre facevano avanti e indietro in aereo e mia sorella, nonostante la sua fobia degli aghi e del sangue, è stata incredibilmente coraggiosa ad assistere mentre i medici mi ricucivano dopo avermi rimosso il drenaggio toracico. Mia madre si precipitava al mio fianco ogni volta che ne avevo bisogno e mi ha regalato un bellissimo quaderno e delle matite colorate dove ogni giorno disegnavo conchiglie.

La ciliegina sulla torta è stata Annetta, la mia compagna di stanza siciliana. Guardavamo la messa in tv ogni giorno, e non potevo fare a meno di ridere ogni volta che lei cercava di chiamare suo marito con Google sul cellulare, ma Google le faceva ascoltare musica rock. Si arrabbiava tantissimo! Lei è appassionata alla peggiore soap opera mai vista, ma era commovente ascoltare le telefonate serali con suo marito. Pregava ogni sera per me. Ero così grata di averla al mio fianco e condividere con lei lacrime e risate. Diceva persino che di notte russavo come suo marito, il che la faceva sentire a casa.

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Un post condiviso da Allegra Pomilio (@allipomilio)

Ieri (martedì 10 marzo, ndr) sono uscita dall’ospedale e ho festeggiato con un bel pranzo fuori con mia mamma. Chi l’avrebbe mai detto che Bergamo sarebbe diventata come una seconda casa, un luogo dove amici e familiari mi chiamano ogni giorno, mandano fiori, e arrivano persino dalla Grecia per farmi visita? Questa esperienza ha cambiato una piccola parte di me.