Guerra nel Golfo, due bergamaschi bloccati in Sri Lanka: “Voli fino a tremila euro”
La vacanza programmata di due settimane si allunga dopo la cancellazione del volo di rientro: per tornare a casa servirà un viaggio di 38 ore passando dalla Cina
Una vacanza all’insegna del relax si è trasformata in un soggiorno forzato per una coppia di amici bergamaschi. Mauro Algarotti e Stefano Albani, entrambi 56enni originari di Brembate, hanno dovuto prolungare il loro soggiorno nello Sri Lanka dopo la cancellazione del volo di rientro previsto per il 5 marzo. I due si sono visti costretti a riorganizzare il viaggio di rientro a causa della cancellazione dei voli legata alla situazione nell’area del Golfo.
I turisti (uno dei quali ha dovuto trascorrere 5 giorni in una clinica per via di un’infezione alla gamba) sono atterrati sull’isola il 19 febbraio per una vacanza di due settimane, con gli ultimi giorni programmati sulle spiagge del sud del Paese. Dopo che la compagnia aerea ha cancellato il volo di rientro (rimborsato per metà) per Algarotti e Albani si è dunque reso necessario trovare una soluzione alternativa ma, soprattutto, economica.
“I voli – spiega Algarotti – partivano da mille euro e arrivavano anche a quota tremila. L’unica alternativa era andare molto avanti con le date oppure elaborare un itinerario alternativo per tornare. Essendo abituato a viaggiare ho dunque trovato dei voli tutto sommato non molto costosi per la Cina”.
La partenza è prevista sabato sera: destinazione Chengdu dove, dopo una permanenza di circa 12 ore, è previsto un altro volo per Pechino e, successivamente, quello per Milano. L’arrivo è previsto per la mattinata di lunedì 16 marzo. Durata del viaggio: 38 ore.
“A casa – conclude il 56enne – erano molto più preoccupati di noi per quanto è accaduto – dice -. Voglio quindi cogliere l’occasione per tranquillizzare i nostri familiari: ciò che più ci ha preoccupato sono stati i disagi legati alle cancellazioni dei voli”.


