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Tre studiosi rileggono il messaggio francescano: Bergamo apre le porte alla riscoperta del Cantico delle Creature

Tre appuntamenti mettono in dialogo pensiero medievale e sensibilità contemporanea attraverso le opere del poverello d’Assisi, nella basilica di Santa Maria Maggiore

Bergamo. A ottocento anni dalla nascita, Fondazione Mia propone tre incontri di approfondimento su San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e una delle figure più venerate della cristianità. Il ciclo di incontri, dal titolo “San Francesco e il dono del Creato”, in programma mercoledì 15, martedì 21 e giovedì 30 aprile, si terrà nella basilica di Santa Maria Maggiore dalle 20.45.

Il Santo di Assisi è anche l’autore del “Cantico delle Creature”, composto nel 1224, il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. San Francesco e la sua vita sono stati continuamente oggetto di interesse, ispirazione, imitazione, studio, confronto. Questo ha fatto sì che la narrazione biografica della sua vita sia stata connotata, fin dalle prime espressioni all’indomani della sua morte, da una grande varietà di significati e intenzioni.

Il ciclo di incontri qui proposti ha come obiettivo quello di indagare e di approfondire, da angolazioni diverse, la figura complessa e affascinante di San Francesco insieme alla sua opera letteraria, che ha attraversato i secoli ed è viva ancora oggi. Tutto questo attraverso lo sguardo di importanti studiosi e intellettuali italiani, che suggeriranno di volta in volta una lettura scientifica, letteraria e storica.

Interviene Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, oltre che professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova. I suoi studi si concentrano sull’evoluzione, sulla storia del pensiero scientifico e sul rapporto tra scienza e società. Autore di numerosi saggi e libri di divulgazione tradotti in più lingue, svolge un’intensa attività pubblicistica e culturale collaborando con quotidiani, riviste e festival scientifici. La sua ultima pubblicazione risale al 2025: “Dove comincia l’uomo”, con Giuseppe Remuzzi. Altra figura che prende parte agli incontri è Davide Rondoni, poeta, scrittore e drammaturgo: è tra le voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea e fondatore del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e direttore della rivista clanDestino. Inoltre, collabora con quotidiani e riviste culturali ed è protagonista di numerosi festival letterari in Italia e all’estero. La sua ultima pubblicazione, per Garzanti, è del 2026: “Sette canti contro lo Scontento”. Infine, interviene anche Franco Cardini, storico medievista di fama internazionale e professore emerito di Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. I suoi studi si concentrano sul Medioevo, sulle crociate e sui rapporti tra il mondo cristiano e quello islamico. Autore di numerosi saggi e opere di divulgazione storica, collabora con riviste e quotidiani ed è tra i più noti studiosi italiani della civiltà medievale. La sua ultima pubblicazione è del 2025: “I confini della storia”, Laterza.

Un percorso di riflessione che attraversa discipline diverse e che mette in dialogo storia, letteratura e pensiero contemporaneo. La serata inaugurale di mercoledì 15 aprile avrà come ospite il filosofo Telmo Pievani con un approfondimento dal titolo “Umili creature: il Cantico del futuro”, per riflettere sul rapporto tra il messaggio francescano e la sensibilità ecologica contemporanea. Farà seguito, martedì 21 aprile, l’appuntamento con il poeta, scrittore e drammaturgo Davide Rondoni, intitolato “Canti contro lo scontento. La letizia dei poveri”, dedicato alla dimensione poetica e spirituale dell’esperienza francescana. A chiusura, giovedì 30 aprile, lo storico Franco Cardini con l’incontro “San Francesco, tra storia e memoria”, dedicato alla figura del Santo tra ricostruzione storica e tradizione culturale.