il convegno
Puccini visionario, tra musica e immagine: il Politecnico delle Arti di Bergamo presenta il convegno internazionale sul teatro musicale
L’iniziativa si colloca nel progetto internazionale The Four Turandot – T4T, che coinvolge università e istituzioni nella ricerca sull’ultima opera pucciniana
“Passa morendo il suon, ma l’arte vive”. In queste parole si concentra l’essenza stessa del teatro musicale: il suono si consuma nell’istante dell’esecuzione, mentre l’opera continua a vivere nella memoria delle immagini, dei gesti, della scena. Da quest’armonia tra musica e riflessione prende forma il convegno internazionale di studi “Puccini visionario, tra musica e immagine”, in programma il 12 e il 13 marzo nella Sala Tremaglia del Teatro Donizetti di Bergamo.
L’iniziativa, promossa dal Politecnico delle Arti di Bergamo, si inserisce nel progetto internazionale The Four Turandot – T4T, dedicato al centenario della prima rappresentazione di Turandot, datata 25 aprile 1926. Il percorso, che vede capofila il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, riunisce istituzioni accademiche e università di diversi Paesi e propone un programma di ricerca, formazione e produzione artistica intorno all’ultimo capolavoro pucciniano. In questo contesto il Politecnico delle Arti di Bergamo partecipa con una serie di iniziative curate da Alessandra Milano, docente del Politecnico delle Arti di Bergamo, dedicate a esplorare la figura di Giacomo Puccini attraverso lo sguardo congiunto della musica, della scena e delle arti.
Il convegno rappresenta il cuore delle attività bergamasche legate al progetto. Alessandra Milano sottolinea il senso di questo percorso: “L’idea è quella di creare iniziative capaci di valorizzare le nostre istituzioni e di coinvolgere direttamente gli studenti, favorendo occasioni di incontro, collaborazione e crescita condivisa”. Il Politecnico delle Arti di Bergamo, nato dall’unione tra il Conservatorio “Gaetano Donizetti” e l’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara”, trova proprio in questo dialogo tra linguaggi la propria vocazione più profonda.
L’incontro prende Puccini come punto di partenza per stimolare una riflessione più ampia sul teatro musicale e sulla sua natura visiva. L’obiettivo è interrogarsi sul rapporto tra musica e immagine, guardando all’opera come spazio scenico, narrativo e culturale in cui le arti si incontrano e si trasformano. Gli interventi previsti nel programma ampliano lo sguardo alla cultura musicale nel suo insieme, aprendo un confronto sul ruolo della formazione e sulla vitalità dell’opera nel panorama contemporaneo.
Nel corso delle due giornate studiosi e specialisti provenienti da diversi ambiti di ricerca offrono prospettive complementari sulla figura di Puccini, mettendo in luce la sua straordinaria capacità di dialogare con le arti del suo tempo. L’opera pucciniana è riletta anche attraverso il rapporto con la fotografia, con le arti figurative e con il linguaggio cinematografico.
“Il convegno affronta alcuni temi centrali della ricerca su Giacomo Puccini proponendo prospettive meno consuete”, racconta Virgilio Bernardoni, docente dell’Università degli Studi di Bergamo. “Accanto alle questioni più note emergono aspetti ancora poco indagati, come il rapporto con le immagini, con la rappresentazione della violenza o con alcune figure femminili fondamentali nella sua biografia. Ne emerge il profilo di un autore profondamente immerso nei linguaggi del suo tempo”.
Il programma prevede anche un momento musicale: giovedì 12 marzo la Sala Tremaglia ospita il concerto “Passa morendo il suon, ma l’arte vive!”. Alcune allieve ed ex allieve di canto lirico del Politecnico delle Arti di Bergamo interpretano celebri arie pucciniane accompagnate al pianoforte dal Maestro Marco Regazzi, con letture affidate alla voce di Lorenza Codignola.
“Questa iniziativa rappresenta un motivo di grande soddisfazione per il Politecnico delle Arti di Bergamo”, sottolinea Giorgio Berta, Presidente del Politecnico e della Fondazione Teatro Donizetti. “Eventi come questo rafforzano il ruolo dell’istituzione nella vita della città e creano occasioni concrete di incontro tra formazione e realtà professionale”.
Anche la Direttrice del Politecnico Daniela Giordano evidenzia il valore della collaborazione tra istituzioni: “La sinergia con il Conservatorio di Milano dà vita a una rete internazionale di eccellenza, capace di offrire nuove opportunità di crescita e confronto per i nostri studenti”.
E mentre la riflessione accademica si intreccia con la musica e con il teatro, attorno a questo progetto prende forma anche un lavoro di relazioni, cura e racconto capace di accompagnare le iniziative culturali verso il pubblico e la città. In questo tessuto PEO Comunicazione Culturale e d’Impresa contribuisce a dare risonanza a un’iniziativa che trova nell’incontro tra ricerca, arte e condivisione la propria forza.
Tutte le attività relative al Convegno sono gratuite previa registrazione sul sito www.poliartibg.it





