Palladino: “Bayern troppo forte, ma rifarei le stesse scelte”. De Roon: “Dovevamo abbassarci”
Le impressioni dalla pancia della New Balance Arena dopo l’1-6 contro i tedeschi. Kompany: “Olise? Ossessionato con i dettagli, in questo mi ricorda De Bruyne”
Bergamo. Ha provato a giocarsela con coraggio, soprendendo nelle scelte di formazione. In campo però la supremazia del Bayern è stata totale, con i nerazzurri dominati in ogni aspetto del gioco.
La squadra di Kompany si è dimostrata di un altro pianeta, il tabellone della New Balance Arena al 90° recitava un emblematico 1-6. Nonostante il risultato, Raffaele Palladino non rimprovera niente ai suoi giocatori, conferma che rifarebbe le stesse scelte e sposta l’attenzione verso i due veri obiettivi della stagione nerazzurra: il campionato e la Coppa Italia.
Le parole del tecnico
Sulla partita – Dispiace perchè non era quello che volevamo, ma sapevamo di affrontare la squadra più forte al mondo: stasera lo hanno dimostrato. Il Bayern mi ha impressionato, dobbiamo accettare il verdetto del campo. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori, hanno sudato la maglia anche sullo 0-6. I migliori in campo sono stati i nostri tifosi: ho visto una grande dimostrazione d’amore, meritano un dieci in pagella. Gli applausi a Olise dimostrano la grande sportività dei bergamaschi.
Sulla formazione – La riproporrei uguale. Con l’Udinese abbiamo finito così la partita, con due linee a quattro e due punte. Le scelte sono state dettate anche dalle assenze. Nella ripresa siamo tornati al nostro sistema abituale, ma non è cambiato niente: i valori in campo erano diversi.
Sulla lezione imparata – Affrontare giocatori così forti fa crescere, alza il livello di tutti anche quando poi si torna a giocare contro squadre più ‘normali’. Come si dice, o si vince o si impara. E noi stasera abbiamo imparato dai migliori.
Sul piano gara – Il Bayern mette in difficoltà chiunque se si difende basso. Abbiamo cercato di andare a prenderli alti, la stessa strategia che ci aveva portato sino a qui permettendoci di battere Chelsea e Borussia. Bisogna curare di più i dettagli: sul primo gol dovevamo stare più attenti.
Sulle ripercussionie sugli obiettivi – Moralmente la sconfitta non ci deve spostare. Il risultato finale fa male, ma abbiamo sempre reagito dopo ogni stop. Non avevamo la presunzione di arrivare in finale di Champions, era un sogno e lo abbiamo vissuto a occhi aperti; i nostri obiettivi sono campionato e Coppa Italia.
Sui recuperi – Probabilmente per l’Inter riusciremo a recuperare qualche pedina: sicuramente Scalvini (oggi squalificato ndr), forse anche Ederson e De Ketelaere.
De Roon e Pasalic: “Complimenti al Bayern, reagiremo”
Le prime impressioni dopo il triplice fischio le restituisce Marten De Roon ai microfoni di Sky. “Questa sera il pubblico è stato speciale – sottolinea il capitano dell’Atalanta -. I tifosi ci hanno visto in grande difficoltà contro una squadra fortissima: sono stati il nostro 12° uomo”. “Una serata così non si spiega – prosegue l’olandese -. Ci siamo aperti troppo dopo il primo gol: abbiamo provato a pressare quando, secondo me, dovevamo abbassarci e tentare in contropiede”. Assetto troppo offensivo? “Ci abbiamo provato – conclude -. In casa, davanti al tuo pubblico, ci sta farlo”.
De Roon sulle ginocchia dopo un gol subitoSulla stessa linea anche Mario Pasalic, autore del gol della bandiera nerazzurro. “Bisogna fare i complimenti al Bayern – ammette il croato -. Abbiamo provato a sorprenderli, ma non è andata come speravamo: loro sono fortissimi”. Su possibili ripercussioni in vista dei prossimi impegni, l’8 non si scompone: “Restiamo uniti e andiamo avanti. Dopo serate difficili abbiamo sempre saputo reagire, ma sabato giochiamo contro la squadra più forte del campionato. Andremo a Milano con l’obiettivo di fare risultato”.
Il gol di PasalicKompany: “C’è ancora il ritorno”
Una macchina perfetta quella costruita, giorno per giorno, da Vincent Kompany. Il belga non si sente la qualificazione già in tasca. “C’è ancora il ritorno – avverte -. Rispetto ad altre squadre per noi è stato forse meno ‘shock’ affrontare l’Atalanta: siamo abituati a orientarci tatticamente uomo su uomo. Il pericolo maggiore era pensare che la pratica fosse archiviata, abbassare l’attenzione e lasciare l’Atalanta rientrare in gara”.
Sontuosa la prestazione di Michael Olise. “La sua mentalità è quella dei migliori al mondo – riconosce Kompany -. In allenamento ha un’attenzione maniacale per i dettagli. Da giocatore ho assistito alla crescita di Kevin De Bruyne: vedo in Michael la sua stessa ossessione”.
La pennellata di Olise per lo 0-5


