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Non solo uno slogan: a Bergamo “oltre il risultato” è un vero e proprio atto d’amore
Foto Andrei Eduard Huiala

I tifosi nerazzurri non hanno abbandonato per un minuto i loro beniamini in campo e a fine partita li hanno ringraziati. Palladino: “Sono stati loro i migliori in campo”

Bergamo. “Oltre il risultato” è uno slogan tra i più diffusi tra le tifoserie d’Italia. Spesso però non viene corrisposto dai fatti. A Bergamo invece è diverso: è un atto d’amore dal significato profondo. Come ha dimostrato la Nord con uno striscione al 75’, sul risultato di 0-6: “Notti di storia e di grandi emozioni: per chi c’è sempre stato, per chi non c’è più e per chi non può esserci”.

Il Bayern Monaco è venuto a Bergamo a fare il bello e cattivo tempo, ad asfaltare l’Atalanta dal punto di vista calcistico, a dimostrare una volta di più la sua straordinaria forza. Sorpresa? Mica tanto. Forse non con questo divario nel punteggio, ma che fosse una sfida quasi impossibile per la Dea era risaputo.

Oltre il risultato, ecco. Dopo 25 minuti è già 0-3, discorso qualificazione bello che andato. Ci si aspetterebbe qualche momento di silenzio interlocutorio dopo i gol. No, neanche quello. Nei novanta minuti (più recupero) la tifoseria non ha mai smesso di sostenere i suoi.

Il premio? Un gol. Quello dell’1-6, firmato di Pasalic, uomo di grandi notti. Celebrato con un boato, come se fosse quasi influente ai fini del punteggio — che però interessava poco. D’altronde l’onore delle armi era già stato reso intorno all’ora di gioco, quando tutto il pubblico ha riconosciuto la superiorità netta applaudendo il quinto gol di Olise, una perla rara con il mancino direttamente all’incrocio.

Olise gol Atalanta-Bayern 1-6, la fotogallery

Per il resto, la serata ha vissuto di un supporto incessante dall’inizio alla fine. Tutti i 23mila sono rimasti sugli spalti, non se ne sono andati prima del fischio finale. Ne avrebbero avuto ben donde, visto l’ingorgo di traffico per uscire dallo stadio e l’ora tarda dell’infrasettimanale. Tutti però hanno voluto aspettare il saluto della squadra, che non si è sottratta al solito giro di campo.

Fischi? Neanche per sogno. Applausi, incessanti. Bergamo ha voluto voluto tributare la squadra ringraziandola, facendole sentire tutto il senso di appartenenza che la città sente nei confronti nei colori nerazzurri. Pochi, intensi minuti, in cui passa un messaggio chiaro: “Finché siamo uniti nel segno di questa maglia, tutto andrà bene”. La maglia sudata sempre, nonostante tutto.

Tifosi curva nord Atalanta-Bayern 1-6, la fotogallery

Lo ha detto anche mister Palladino: “Il pubblico è stato il nostro migliore in campo, merita un dieci in pagella. Applaudendo Olise ha dimostrato la sua sportività”. “I tifosi sono stati speciali” ha sottolineato De Roon, “sono stati un uomo in più, ci hanno visto in difficoltà e ci hanno sostenuto”.

Chi viene da fuori potrebbe essersi stupito, ma chi conosce il territorio, la storia e la sua realtà sa questa è una normalità, se pur rarissima nel calcio. Bergamo è speciale. E ora anche tutto il mondo lo sa.