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“Siamo dell’ospedale Papa Giovanni: sua nipote sta male, servono soldi per curarla”. L’ultima variante della truffa

Il tentativo segnalato nelle scorse ore in Valle Seriana

Non più finti carabinieri o poliziotti, ma presunti dipendenti dell’ospedale Papa Giovanni. È questa la nuova variante di una truffa telefonica segnalata nelle scorse ore a Leffe, in Valle Seriana, dove una persona anziana è stata contattata da alcuni malviventi che hanno tentato di convincerla a consegnare denaro e gioielli.

Secondo quanto emerso, i truffatori si sarebbero presentati al telefono come operatori dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Durante la telefonata avrebbero simulato la voce della nipote dell’anziana, ricoverata d’urgenza in gravi condizioni e bisognosa di cure. Cure costose.

Facendo leva sull’ansia e sull’urgenza del momento, avrebbero chiesto alla donna di raccogliere tutti i soldi e l’oro presenti in casa, spiegando che una persona incaricata sarebbe passata direttamente alla porta per ritirarli. In questo caso, però, la donna è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per interrompere la telefonata e non consegnare nulla.

L’episodio ripropone uno schema di truffa purtroppo già noto, ma con una sfumatura diversa rispetto al passato: invece di spacciarsi per appartenenti alle forze dell’ordine, i criminali fingono ora di essere personale sanitario. Un espediente che ha sempre lo stesso obiettivo: rendere credibile la richiesta di denaro e colpire emotivamente le potenziali vittime.

Anche l’invito è sempre lo stesso: in caso di telefonate che chiedono denaro o preziosi per presunte emergenze familiari, interrompere subito il contatto e verificare direttamente con i propri parenti o contattare le forze dell’ordine.