La collaborazione
|Da Fondazione Bcc Milano 900mila euro al Mario Negri, Remuzzi: “Obiettivo trapianto senza rigetto”
“Grazie al generoso sostegno della Fondazione Bcc Milano possiamo realizzare una rivoluzione: fare in modo che si arrivi a eseguire i trapianti senza rigetto. È un sogno e questo contributo servirà a trasformarlo in realtà qualora ne saremo capaci: non garantiamo di riuscirci ma assicuriamo che ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo”. Così il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, illustra le finalità di un importante progetto di ricerca che gode del supporto di questa Fondazione.
L’ente sarà a fianco del Mario Negri donandogli un contributo complessivo di 900.000 euro che verrà erogato in tre tranche annuali da 300.000 euro.
Lo scopo è ambizioso: far sì che l’organismo impari ad accettare l’organo trapiantato senza che si debbano assumere farmaci antirigetto per tutta la vita. Il professor Remuzzi spiega: “La chirurgia del trapianto ha fatto passi avanti enormi: la sopravvivenza di rene, cuore e fegato a cinque anni dall’intervento chirurgico è molto buona, si va dall’80% al 90%. Quello che preoccupa ammalati, medici e ricercatori di tutto il mondo sono i risultati a lungo termine, perché l’organismo tende a rigettare l’organo trapiantato. Succede perché quest’ultimo viene percepito come estraneo e perciò è necessario ricorrere a farmaci che tengano a bada il sistema immune. Svolgendo tale scopo, questi farmaci da un lato proteggono l’organo trapiantato dal rigetto ma dall’altro aumentano la possibilità di contrarre infezioni e sviluppare tumori e in molti casi rappresentano un rischio significativo di andare incontro a diabete e problemi cardiovascolari. Nel tempo, comunque, non riescono a prevenire il rigetto cronico, che può compromettere la funzione dell’organo trapiantato”.
“L’Istituto Mario Negri – prosegue il professor Remuzzi – sta studiando da oltre 15 anni le modalità per migliorare la sopravvivenza a lungo termine dell’organo trapiantato. Il laboratorio di immunologia del trapianto dell’Istituto ha già raggiunto traguardi importanti grazie anche all’impiego di cellule staminali capaci di creare un ambiente ‘tollerogenico’, cioè in grado di indurre tolleranza immunologica verso l’organo trapiantato. Due pazienti che sono stati coinvolti in uno studio clinico oggi concluso vivono da tempo senza una forma di rigetto cronico. Ora la nostra ricerca continua con un nuovo approccio basato sulla nanomedicina, con l’obiettivo di sviluppare una forma innovativa di immunoterapia capace di indurre tolleranza senza indebolire le difese dell’organismo”.
Federica Casiraghi, capo laboratorio di Immunologia del trapianto dell’Istituto Mario Negri, aggiunge: “Con questo nuovo studio si vorrebbe sfruttare quel piccolo grado d’infiammazione che segue ogni intervento chirurgico per trasformare le cellule che rigetterebbero l’organo in cellule capaci di proteggerlo. Tutto questo senza compromettere i meccanismi di immunità generalizzata così da non esporre il ricevente al rischio di infezioni e tumori”.
“Grazie al generoso sostegno della Fondazione Bcc Milano – osserva il professor Remuzzi – possiamo continuare a lavorare con l’obiettivo di indurre tolleranza. Vogliamo che sia possibile arrivare un giorno non troppo lontano ad avere un trapianto senza rigetto e senza necessità di ricorrere alla terapia immunosoppressiva”.
Ringraziando Fondazione Bcc “per la generosità e la continuità della fiducia”, Ariela Benigni, segretario scientifico dell’Istituto Mario Negri, ricorda che l’ente ha preso vita grazie a gesti di filantropia. “L’Istituto – afferma – è stato fondato nel 1963 a Milano dal professor Silvio Garattini ed è nato dalla volontà testamentaria del gioielliere e imprenditore milanese Mario Negri, scomparso nel 1960. È stato istituito come ente privato non profit che si contraddistingue per il profilo indipendente: non essendo legato ad alcuna industria farmaceutica agisce in difesa della salute pubblica e del paziente”.
“Anche l’intitolazione del Centro di ricerca nella sede di Villa Camozzi a Ranica ad Aldo e Cele Daccò è scaturita dalla volontà di esprimere gratitudine verso quella famiglia che, con un contributo di grande generosità, ne ha permesso la realizzazione. La stessa motivazione è racchiusa nel nome del Centro Anna Maria Astori nel Parco Scientifico Kilometro Rosso di Bergamo, che si riferisce alla benefattrice che ha generosamente contribuito alla sua nascita. Il nostro impegno si concentra in modo particolare sullo studio delle malattie renali, rare e croniche, lavorando sulla medicina personalizzata, la prevenzione della dialisi e il miglioramento dei trapianti. Il contributo della Fondazione Bcc Milano, destinato a progetti nel campo dei trapianti di organi solidi, rappresenta un nuovo importante gesto di generosità verso il Mario Negri: li ringraziamo per il supporto alla nostra attività e per tutto ciò che ne scaturirà a beneficio dei pazienti”.
Il presidente della Fondazione Bcc Milano, Giuseppe Maino, evidenzia: “Il sostegno a questo progetto nasce da una scelta precisa: investire in una ricerca che non si limita a curare, ma che punta a incidere radicalmente sulla qualità della vita delle persone. Sostenere l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri significa affiancare un’eccellenza scientifica del nostro Paese in una sfida di frontiera: rendere il trapianto non solo una terapia salvavita, ma un percorso più sicuro e sostenibile nel tempo. La Fondazione, in quanto espressione di Bcc Milano, una banca cooperativa radicata nei territori, sente la responsabilità di destinare risorse a progetti che abbiano un impatto concreto, misurabile e duraturo sulla comunità. Con questo importante impegno triennale vogliamo fornire risorse stabili alla ricerca e contribuire a costruire, insieme al Mario Negri, un futuro in cui il trapianto possa significare davvero nuova vita, senza compromessi”.
Per chi soffre di insufficienza d’organo, il trapianto è spesso l’unica possibilità. Ogni anno in Italia migliaia di pazienti tornano a vivere grazie a questa terapia salvavita. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, in Italia nel 2024 sono stati effettuati: 2.393 trapianti di rene, 1.732 trapianti di fegato e 418 trapianti di cuore. Attualmente, sono circa 8.200 le persone in attesa di un trapianto.






