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Sarnico, il sindaco Arcangeli si dimette: “Grave slealtà politica di membri della mia giunta”

La motivazione di Arcangeli: “Nasce da un atto di grave slealtà politica: alcuni membri della mia giunta, Mauro Cadei, Luca Fusini, Elisa Gualini e Lorenzo Bellini, persone a cui avevo affidato deleghe importanti, hanno deciso di voltare le spalle al mio progetto, hanno deciso insieme alla minoranza di far decadere il consiglio comunale”

Sarnico. Il sindaco Vigilio Arcangeli si è dimesso domenica 8 marzo, ha annunciato la sua decisione con un video pubblicato sui social. “Con profonda sofferenza ma con la testa alta annuncio le mie dimissioni – afferma in un video mentre legge seduto su una poltrona di pelle -. La mia decisione non è determinata dalla stanchezza nè da una mia mancanza di amore per il nostro Paese. Nasce da un atto di grave slealtà politica: alcuni membri della mia giunta, Mauro Cadei, Luca Fusini, Elisa Gualini e Lorenzo Bellini, persone a cui avevo affidato deleghe importanti, hanno deciso di voltare le spalle al mio progetto, hanno deciso insieme alla minoranza di far decadere il consiglio comunale decretando l’arrivo di un commissario prefettizio. E ciò per puri calcoli personali”.

Il video

“Qualcuno potrebbe dire: ‘sindaco resti e cerchi un compromesso’, ma io vi dico di no – prosegue il primo cittadino in carica dal 2024 -, non avete votato per un’accozzaglia di poltrone, avete votato per un programma chiaro e io non posso e non voglio governare con chi ora trama nell’ombra”. E aggiunge: “Restare a ogni costo significherebbe la nostra cittadina a mesi di agonia, voi non siete merce di scambio, le mie dimissioni sono un atto di tutela verso d voi. Restituisco a voi la parola perché voi siete gli unici titolari della sovranità. E’ giusto che siano i cittadini a decidere il futuro senza inganni”.

Arcangeli ringrazia chi ha lavorato con lui “fedelmente”: “Nicola Danesi, Giorgia Tengattini, Luisa Savoldi, Mauro De Marchi e tutti voi che mi avete sostenuto. Io me ne vado con la coscienza pulita di chi ha agito solo per il bene comune e mai per interesse privato, io credo ancora che la politica sia servizio. Il mio impegno per questa comunità non finisce qui: illustrerò un incontro pubblico per illustrare le ragioni della mia scelta in contraddittorio con chi mi ha sfiduciato”.

I precedenti di Valbondione e Montello

Una settimana infausta per tre amministrazioni comunali della provincia bergamasca: martedì 3 marzo sei consiglieri , due di minoranza e quattro della maggioranza dell’ormai ex sindaco Walter Semperboni rassegnano le dimissioni. Il primo cittadino non si capacita anche se il suo mandato è ormai concluso.

Venerdì 6 marzo in un consiglio comunale convocato di mattina tutto pare andare nella stessa direzione: le dimissioni della sindaca Elvira Borali. E così sarà. Infine, domenica 8 marzo, l’annuncio su Fb del primo cittadino di Sarnico. Per tre paesi si apre una stagione di commissariamenti. In serata l’ex sindaco di Valbondione commenta: “Non finirà qui”.