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La parità di genere non si celebra, si pratica

L’impegno concreto di Multi per un cambiamento che dura ogni giorno dell’anno

Bergamo. L’8 marzo può essere un’occasione concreta di riflessione e impegno. Un momento in cui alle parole seguono azioni misurabili da costruire e consolidare ogni giorno. Multi  – società di consulenza marketing e sviluppo d’impresa con sede a Bergamo – ha scelto la strada della responsabilità concreta. Un impegno che non si
esaurisce in una sola giornata, ma che contribuisce, anno dopo anno, a costruire una cultura inclusiva trasversale a ogni livello dell’organizzazione.

Nel 2022 questo percorso è stato riconosciuto a Giovanna Ricuperati con la Mela d’Oro nell’ambito del premio Women Value Company, promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario e dal Gruppo Intesa Sanpaolo, dedicato alle PMI che si distinguono per politiche innovative e inclusive, valorizzazione del talento femminile e soluzioni efficaci di welfare aziendale.

“Sostenibilità e responsabilità sono due concetti che necessariamente coesistono. Un approccio che si sceglie di agire, non si subisce. Noi ci crediamo dal primo giorno, ma dimostrarlo con l’esempio e con azioni concrete è altrettanto importante. Da qui l’impegno a misurarlo, certificarlo e poi comunicarlo, per amplificare le buone pratiche verso le imprese e il territorio” afferma Giovanna Ricuperati, Presidente e AD di Multi.


La Certificazione per la Parità di Genere: un percorso, non un timbro

Nel 2024 Multi ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere ai sensi della norma UNI/PdR 125:2022, confermata nel 2025 e in rinnovo per il 2026. Ottenere questa certificazione, per una società in cui la maggioranza del personale è già femminile, potrebbe apparire un percorso in discesa. In realtà, proprio il nostro caso aiuta a riflettere su un punto essenziale: la parità di genere riguarda sempre il genere meno rappresentato, qualunque esso sia. L’equità di trattamento deve essere dimostrata con evidenze oggettive, anche quando la minoranza è maschile.

“Paradossalmente ci siamo trovate a confrontarci con requisiti al ‘femminile’ in un contesto in cui il genere in minoranza è quello maschile. È stato sfidante e divertente sottolineare alla commissione anche le evidenze di pari trattamento non previste dalla normativa stessa” dichiara Chiara Moioli, General Manager e Responsabile HR di Multi. 

I KPI valutati – dalla governance ai processi HR, dall’equità retributiva alla tutela della genitorialità, fino alle opportunità di crescita e alla cultura aziendale – richiedono strutture, policy e pratiche concrete, misurabili e documentabili. La composizione numerica del team, da sola, non è sufficiente: ciò che conta è l’esistenza di un sistema solido e verificabile.
A supporto, Multi ha costituito un Comitato Pari Opportunità, adottato una politica formalizzata sulla diversità e l’inclusione, e introdotto strumenti concreti: dalla retribuzione trasparente al sistema anonimo di segnalazione delle discriminazioni.


Un percorso fatto di iniziative concrete

Negli ultimi due anni Multi ha affiancato alla certificazione una serie di iniziative che hanno coinvolto persone, linguaggio e contesti diversi.

Nel marzo 2024 ha lanciato il “femminile universale”: per un intero mese, tutte le comunicazioni — interne ed esterne — sono state declinate da Multi al femminile, sostituendo il maschile sovraesteso con le sue alternative. “Cari tutti” diventa “Care tutte”. “I clienti” diventano “Le clienti”.
“Il direttore commerciale” diventa “La direttrice commerciale”. Una piccola provocazione, ma capace di generare reazioni e consapevolezza.
Nel settembre 2025, tutta l’azienda ha partecipato a una giornata di formazione su linguaggio inclusivo, bias socio-culturali e pari opportunità di crescita: non come discorso astratto, ma a partire da esempi concreti della realtà lavorativa quotidiana.


Un “evento diversivo”: un esperimento sociale alla festa di fine anno

L’impegno di Multi nella sensibilizzazione si è allagato all’esterno e il 16 dicembre 2025 – il consueto incontro di fine anno con clienti, partner e collaboratori – è stata l’occasione per un evento tutt’altro che tradizionale: la festa è diventata il palcoscenico di un esperimento sociale con la sociolinguista Vera Gheno.
La serata si è aperta con dieci minuti di situazioni scomode: un finto conduttore che interagiva con la relatrice e gli ospiti attraverso battute sessiste, micro-aggressioni e pregiudizi. Il disagio crescente del pubblico — tutto reale — è stato poi svelato e trasformato in riflessione: quelle situazioni non erano inventate, ma tratte dalla quotidianità lavorativa. Il sondaggio live lo ha confermato: l’80% del pubblico ha ammesso di usare o sentire espressioni come “le tue ragazze”, “ore uomo”, “per essere una donna sei brava”. Piccole frasi, grandi muri.

“È un grande privilegio parlare in questi contesti, anche inattesi, perché è qui che si può pensare di crescere insieme e immaginare una società un po’ diversa da quella in cui viviamo oggi” spiega Vera Gheno, sociolinguista
Trattare un tema così delicato davanti a clienti e stakeholder, in una serata di festa, non è scontato. Multi lo ha fatto perché crede che crescere — come organizzazione e come comunità professionale — richieda di interrogarsi insieme, non solo internamente. Un invito rivolto a tutti coloro che, ogni giorno, costruiscono con Multi relazioni di lavoro e di fiducia.
Multi Vera Gheno - Foto di Ludovica Belotti


Multi

Multi (Multi-Consult Srl) è una società di consulenza per lo sviluppo di impresa fondata nel 1994 con il quartier generale a Bergamo e uffici a Milano. Con 45 persone – il 75% donne – ha un turnover di 4 milioni e affianca imprese B2B e B2C su tutto il territorio nazionale nei percorsi di crescita e sviluppo sui mercati. Dalla pianificazione strategica allo sviluppo commerciale, dalla comunicazione all’organizzazione e alla valorizzazione delle risorse umane. È certificata per la Parità di Genere dal 2024.