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Scippo a Romano, il Gs Cassinone: “Episodio isolato, senza precedenti nella nostra storia”

L’associazione sportiva di Seriate interviene dopo l’arresto del tesserato prendendo le distanze da quanto accaduto. La società sportiva ribadisce il lavoro svolto da oltre 40 anni con i giovani sul territorio e l’impegno educativo attraverso lo sport

Cassinone. Il direttivo del Gs Cassinone 1987  interviene dopo la notizia dell’arresto del 26enne, A.G. La società sportiva ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione rispetto alla vicenda e tutelare il lavoro svolto negli anni sul territorio.

“In merito alle notizie diffuse in data odierna riguardanti l’arresto del signor A.G., il direttivo del Gs Cassinone ritiene doveroso intervenire per fornire alcune necessarie precisazioni, a tutela della propria storia e del lavoro svolto sul territorio”.

Nel comunicato la società ricorda la propria attività svolta e il lavoro portato avanti nel corso degli anni. “Da oltre quarant’anni, la nostra associazione opera con l’obiettivo di offrire a ogni giovane una possibilità di crescita e integrazione attraverso lo sport. È con questo spirito – scrivono – che avevamo accolto il ragazzo nella nostra compagine, confermando quella missione sociale che da sempre ci contraddistingue e che ha coinvolto, nel tempo, centinaia di atleti”.

La società sottolinea, anche, i limiti di responsabilità dell’associazione rispetto alla vita privata dei propri tesserati. “Desideriamo tuttavia sottolineare che la nostra associazione, composta esclusivamente da volontari, non ha né il mandato né gli strumenti per monitorare la condotta privata dei propri tesserati al di fuori dell’ambito sportivo. Sebbene la privacy di ogni individuo resti un diritto fondamentale, il Gs Cassinone – prosegue la nota – applica da sempre una politica di assoluto rigore: di fronte a segnalazioni formali da parte delle Forze dell’Ordine o delle autorità competenti riguardanti comportamenti illeciti, il soggetto viene immediatamente allontanato ed espulso dal nostro organico”.

Quello che ha visto coinvolto il 26enne originario del Burkina Faso rappresenta, per la società, “un episodio isolato e senza precedenti nella nostra lunghissima storia, che ci colpisce profondamente ma che non scalfisce la nostra determinazione. Il Gs Cassinone – concludono – continuerà con orgoglio la propria opera di aggregazione, impegnandosi affinché ogni atleta possa svolgere l’attività sportiva in un ambiente sereno e formativo, dove il valore educativo dello sport viene sempre prima di qualsiasi risultato agonistico”.