Montello, si è dimessa la sindaca Elvira Borali: si va verso il commissariamento
La seduta decisiva venerdì mattina: la sindaca Elvira Borali aveva messo in discussione la posizione di Rebecca Colleoni
Montello. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Borali è giunta al termine. È venuta meno la maggioranza in aula nella seduta del consiglio comunale che si è svolta venerdì 6 marzo. Così al sindaco Elvira Borali non è rimasto altro che rassegnare le proprie dimissioni. La prima cittadina era stata eletta alla guida della lista “Elvira Borali sindaco” a giugno 2024.
Al centro della seduta di venerdì mattina è stata la proposta di decadenza della consigliera Rebecca Colleoni, passata dalla maggioranza al gruppo “Prima Montello”. Il provvedimento, legato a tre assenze ritenute non giustificate, avrebbe consentito alla maggioranza di procedere con la surroga e recuperare i numeri in Consiglio. Ma senza più la maggioranza, la sindaca ha quindi comunicato in aula la decisione di dimettersi, chiudendo la seduta consiliare e aprendo la strada allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario.
“Comunico le mie dimissioni non avendo più la maggioranza. Il Consiglio è chiuso”. “Da questo momento non sono più il sindaco – ha concluso Borali –. Auguro a tutti di fare il bene di Montello, avete impiegato un microsecondo per mettere il Comune nelle mani di un commissario”. Ora si apre un tempo di attesa: la sindaca ha tempo, infatti, 20 giorni prima che le dimissioni siano irrevocabili.
“Venerdì 6 marzo si è tenuto un Consiglio Comunale a Montello. All’ordine del giorno la decadenza di una consigliera comunale e la sua surroga con il primo dei non eletti – affermano Ezio Locatelli, segretario provinciale del PRC di Bergamo, e Tristan de Mola, segretario del circolo del PRC della Valcavallina -. In realtà è stato l’ultimo tentativo della sindaca Elvira Borali di salvare in extremis la sua amministrazione dopo che il vicesindaco e altri due consiglieri sono usciti dalla maggioranza. Infatti Borali è restata con 6 consiglieri eletti e con 7 consiglieri all’opposizione”. “Dietro a questo inusuale scontro vi è la questione della richiesta della Montello spa di realizzare nel comune di Montello un enorme inceneritore. Le minoranze e i dissidenti hanno rinfacciato alla ex sindaca di avere scelto la strada dell’isolamento rispetto agli altri Comuni e di non avere prodotto iniziative reali di opposizione all’inceneritore o comunque di essersi comportata ambiguamente. In particolare la lista civica Aria Nuova, con il suo consigliere Eugenio Beccalli, ha denunciato il comportamento di un sindaco che non si è mai esposto partecipando o prendendo una reale iniziativa contro l’inceneritore. Nemmeno partecipando all’ultima manifestazione tenutasi a Montello a cui hanno partecipato oltre 1500 persone. Come Partito della Rifondazione Comunista da sempre ci opponiamo dentro e con i comitati alla realizzazione di questo inceneritore. Prendiamo atto delle dimissioni dell’amministrazione Borali ritenendole un primo passo positivo per la reale costruzione di un’opposizione concreta e unitaria contro l’inceneritore della Montello spa. Ci impegniamo a fare capire al commissario prefettizio che la maggioranza dei cittadini l’inceneritore non lo vogliono e che non accettano una pista ciclabile e un giardinetto in cambio di un tumore”.


