L'intervista doppia
|Gafforelli-Gandolfi, per la Provincia è corsa tra gli ultimi due presidenti: cosa pensano di viabilità, scuole, montagna
I candidati a guidare via Tasso per il prossimo quadriennio spiegano le priorità e intervengono sui temi più rilevanti: dalla Bergamo-Treviglio alla Paladina-Sedrina, dal ruolo delle Province alla gestione degli edifici scolastici, fino agli interventi per contrastare lo spopolamento
Bergamo. Una sfida tra gli ultimi due presidenti della Provincia di Bergamo per stabilire chi, nel prossimo quadriennio, tirerà le fila in via Tasso: in rigoroso ordine alfabetico, Gianfranco Gafforelli da un lato, sindaco di Romano di Lombardia e già numero uno provinciale dal 2018 al 2021, e Pasquale Gandolfi dall’altro, presidente uscente nonché vertice nazionale dell’Unione Province d’Italia e sindaco di Treviolo.
Primi a cittadini e consiglieri dei Comuni bergamaschi faranno la loro scelta, secondo un criterio ponderale legato alla fascia demografica d’appartenenza del proprio ente, domenica 15 marzo, quando i seggi apriranno dalle 8 alle 20 negli spazi della Cittadella dello Sport di via Monte Gleno a Bergamo.
A sostegno della singola candidatura servivano almeno 442 firme e i numeri, al momento, pendono tutti dalla parte di Gafforelli, nome che ha riunito gli interessi del centrodestra unito: 630 le sottoscrizioni a suo favore, contro le 473 di Gandolfi, sostenuto dal centrosinistra. Solo un anno e mezzo fa, poi, le elezioni del consiglio provinciale mostrarono un rapporto di forza chiarissimo: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia in quell’occasione ottennero oltre 45mila voti ponderati, mentre lo schieramento “Democratici e civici per la Bergamasca” si fermò a 32mila.
Starà ai rappresentanti dei Comuni decidere quanto far pesare le rispettive tessere di partito, con la quota civica capace di giocare un ruolo cruciale. La partita, però, appare più aperta che mai, anche in ragione del fatto che la recente presidenza Gandolfi è stata caratterizzata da una grande compattezza in sede di consiglio, con decisioni raramente prese su basi ideologiche: già domenica sera si avrà un riscontro certo sull’esito delle votazioni, con lo spoglio che inizierà immediatamente dopo la chiusura delle urne.


