La salute in viaggio
Viaggiare informati per viaggiare sicuri: l’importanza del counselling per il viaggiatore internazionale
Prima di partire è fondamentale prepararsi dal punto di vista sanitario con consulenze, vaccini e comportamenti preventivi per viaggiare in sicurezza e ridurre i rischi infettivi
Con l’arrivo della primavera cresce la voglia di partire. Spiagge esotiche, città lontane, montagne da esplorare o foreste incontaminate sono tra le mete più scelte dai viaggiatori negli ultimi anni. L’organizzazione del viaggio richiede attenzione a molti aspetti – voli, alloggi, spostamenti e itinerari – ma spesso si trascura un elemento fondamentale: la tutela della salute.
Molte destinazioni, infatti, presentano condizioni climatiche, igienico-sanitarie ed epidemiologiche molto diverse da quelle a cui siamo abituati. Viaggiare senza un’adeguata preparazione può esporre a rischi sanitari spesso sottovalutati. Non tutti sanno che, prima di partire, è consigliabile informarsi e sottoporsi a vaccinazioni e profilassi specifiche per il viaggiatore internazionale.

In questo contesto, il counselling pre-viaggio riveste un ruolo centrale nella prevenzione delle malattie infettive e nella protezione della salute individuale e collettiva. Non si tratta semplicemente di “fare un vaccino”, ma di intraprendere un vero e proprio percorso di informazione e consapevolezza che consente di affrontare il viaggio in modo sicuro e responsabile.
Ogni viaggio è unico e richiede una valutazione personalizzata che tenga conto di diversi fattori: la destinazione, la durata del soggiorno, il motivo del viaggio (turismo, lavoro, volontariato, rientro al Paese d’origine ecc.), le condizioni igienico-sanitarie del Paese di arrivo, le malattie endemiche presenti, lo stato vaccinale e le condizioni di salute del viaggiatore. Considerato che l’ingresso in determinati Paesi è subordinato alla presentazione di certificati vaccinali obbligatori, l’insieme di tutte le informazioni consente al personale sanitario dell’ambulatorio di effettuare un’accurata valutazione in merito ai rischi e ai bisogni, per poter garantire all’utente la proposta delle vaccinazioni più utili e appropriate al tipo di viaggio.

Occorre però precisare che il personale sanitario non si limita esclusivamente alla somministrazione dei vaccini (come quelle contro epatite A e B, febbre gialla, tifo, rabbia, dengue, encefalite da zecche o giapponese) ma fornisce anche un’educazione sanitaria mirata, indispensabile per prevenire i principali rischi infettivi. Un aspetto fondamentale del counselling riguarda infatti i comportamenti da adottare durante il viaggio. Molte infezioni possono essere prevenute attraverso semplici ma efficaci misure di igiene e protezione. Tra queste, l’igiene delle mani rappresenta una delle strategie più importanti per ridurre la trasmissione di malattie a diffusione oro-fecale, come la diarrea del viaggiatore, il colera e l’epatite A. Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o utilizzare soluzioni idroalcoliche in assenza di acqua potabile, è un gesto semplice ma di comprovata efficacia.
Anche la protezione dall’esposizione solare è essenziale, soprattutto nei Paesi con climi tropicali o subtropicali. L’uso di creme solari ad alta protezione, occhiali da sole con filtri UV e un abbigliamento adeguato contribuisce a prevenire scottature, danni cutanei e colpi di calore, in particolare nei soggetti più vulnerabili.
Un’altra importante area di prevenzione riguarda le punture di insetti: zecche, zanzare e pappataci possono trasmettere malattie come malaria, dengue, chikungunya, zika, febbre gialla, encefalite giapponese e malattia di Lyme. Per ridurre il rischio è consigliato indossare abiti coprenti, utilizzare repellenti cutanei, dormire in ambienti protetti da zanzariere o aria condizionata ed evitare le zone più infestate, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Grande attenzione viene dedicata anche alla sicurezza alimentare. Il consumo di cibi o bevande contaminati rappresenta una delle principali cause di malattia nei viaggiatori. Le raccomandazioni includono il consumo di alimenti ben cotti e serviti caldi, l’evitare cibi crudi o poco cotti, bere solo acqua imbottigliata o trattata ed evitare il ghiaccio di provenienza incerta. Queste semplici precauzioni possono ridurre in modo significativo il rischio di infezioni gastrointestinali.

Il ruolo dell’assistente sanitario nel counselling del viaggiatore
Il counselling delle vaccinazioni internazionali non tutela solo il singolo viaggiatore, ma rappresenta anche uno strumento fondamentale di sanità pubblica. Prevenire l’importazione di malattie infettive significa proteggere l’intera comunità e ridurre il carico sui sistemi sanitari.
In questo contesto, l’assistente sanitario svolge un ruolo strategico. Grazie alle sue competenze tecniche, educative e comunicative, questo professionista sanitario accoglie il viaggiatore, raccoglie l’anamnesi, valuta il rischio sanitario legato al viaggio, effettua le vaccinazioni e costruisce un intervento educativo personalizzato. Attraverso il counselling, l’assistente sanitario favorisce l’adozione di comportamenti salutari e promuove una cultura della prevenzione consapevole e responsabile. Con semplici azioni, si riduce il rischio di contrarre malattie potenzialmente gravi, si prevengono complicanze al rientro e si limita la diffusione di patogeni a livello globale.

In previsione di un viaggio, è consigliabile programmare per tempo la visita presso l’ambulatorio del viaggiatore internazionale, prenotando tramite il portale regionale “PrenotaSalute” o attraverso il Call Center Regionale, almeno 15 giorni prima della partenza. È utile anche consultare il sito “Viaggiare Sicuri” per ottenere informazioni aggiornate per ciascun Paese specifico.
Partire informati significa partire sicuri: la salute (anche in viaggio) non va mai in vacanza.

