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Prevenzione maschile: quando i tabù ostacolano la diagnosi
La locandina

La Provincia di Bergamo, insieme a Centro Salute Uomo, Lilt Bergamo e Heidelberg Materials, organizza il 10 e 11 marzo due giornate dedicate alla prevenzione del tumore alla prostata e alla salute maschile

Bergamo. L’iniziativa di prevenzione al tumore alla prostata che abbatte i preconcetti sociali. La Provincia di Bergamo, in collaborazione con Centro Salute Uomo, Lilt Bergamo e Heidelberg Materials promuove due giornate del benessere e della prevenzione maschile: un’iniziativa dedicata alla salute e al benessere degli uomini di tutte le età. Le date scelte sono quelle di martedì 10 e mercoledì 11 marzo, nella fascia oraria 9-19. I cittadini interessati possono prenotarsi al link e presentarsi nel cortile del Palazzo della Provincia, dove saranno allestite delle unità mobili in cui verranno eseguiti screening e counseling gratutiti. Infatti, l’obiettivo non è solo quello di sensibilizzare alla prevenzione, ma anche di superare tabù e reticenze, che ancora oggi ostacolano i controlli maschili. Il progetto è indirizzato agli uomini della provincia di Bergamo per un totale di 160 visite urologiche. Di queste, 80 sono state riservate ai dipendenti della Provincia.

Le giornate mirano a incentivare la consapevolezza sulla salute maschile, in particolare su tematiche urologiche e andrologiche, oltre che a favorire la diagnosi precoce di patologie diffuse ma spesso trascurate. La speranza è quella di diffondere buone pratiche di vita sana, così come sottolineato dalla Lucia De Ponti, presidente Lilt Bergamo Onlus, “il 30% delle patologie oncologiche può essere evitato attraverso un corretto stile di vita, un ambiente meno tossico e la ricerca. In aggiunta, si ricorre alla prevenzione secondaria fatta con l’aiuto del personale sanitario”.

Il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi incentiva i cittadini bergamaschi all’iniziativa: “Quest’anno abbiamo scelto di dedicare un’attenzione particolare alla salute maschile, un tema ancora troppo spesso trascurato, con l’obiettivo di sensibilizzare e favorire la diagnosi precoce. Invito tutti i dipendenti e i cittadini a cogliere questa opportunità e a considerare la prevenzione non come un appuntamento sporadico, ma come una scelta di responsabilità verso sé stessi e verso i propri cari”. In aggiunta, dichiara che in passato la Provincia si è spesa per la prevenzione del tumore al seno, ma quest’anno il focus si vuole spostare sugli uomini in ottica urologica.

L’invito alla partecipazione è caldeggiato anche da Francesco Greco, urologo e promotore del progetto Centro Salute Uomo: “Il nostro obiettivo non è solo effettuare uno screening, ma trasformare la percezione della salute urologica: non deve più essere un tabù, ma una parte integrante del benessere psicofisico di ogni individuo, esattamente come avviene da decenni per la prevenzione femminile – dichiara il professore -. Il tumore alla prostata e le altre patologie urologiche possono essere affrontati con estrema efficacia se individuati in tempo. In queste due giornate in Via Tasso, saremo a disposizione non solo per le visite, ma per fornire consulenza e informazioni preziose. Invitiamo i cittadini a superare ogni reticenza: un controllo di pochi minuti può garantire una qualità di vita migliore e, in molti casi, fare la differenza tra una cura tempestiva e una diagnosi tardiva. La salute dell’uomo inizia dalla consapevolezza, e queste giornate sono il primo passo per rimettere il benessere maschile al centro dell’agenda sociale”.

Generico marzo 2026

La salute maschile rappresenta ancora oggi un argomento oggetto di interesse e discussione per l’elevata incidenza delle patologie associata ad una scarsa sensibilizzazione alla prevenzione da parte dell’uomo. La prevenzione maschile è uno strumento cruciale per la salute, eppure resta spesso trascurata a causa di barriere culturali e scarsa informazione. Un percorso di controllo attivo dovrebbe iniziare già a 18 anni, integrando benessere fisico, nutrizionale e psichico. Adottare uno stile di vita sano e sottoporsi a esami regolari permette di evitare diagnosi tardive, garantendo non solo una vita più lunga, ma anche di migliore qualità.