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Ex Sacro Cuore, a giugno apre la Casa di Comunità: polo dell’infanzia a settembre, intervento concluso entro la primavera 2028

Terminati i lavori interni sui 2.200 metri quadrati che il Comune ha acquistato da Near Sgr: gli spazi del poliambulatorio saranno ceduti in comodato d’uso all’Asst Papa Giovanni XXIII. Il cantiere si concluderà con la realizzazione degli alloggi protetti, di una residenza per disabili e di 28 appartamenti destinati al mercato libero

Bergamo. Entro il mese di giugno apriranno le attività della Casa di Comunità, a settembre il polo dell’infanzia: avanza il cantiere all’ex Istituto del Sacro Cuore, in via dei Ghirardelli, oggetto di un importante intervento di rigenerazione urbana e, come ha tenuto a puntualizzare l’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina, anche umana.

Sabato 28 febbraio sono terminati i lavori interni di una parte fondamentale del progetto, unico nel suo genere per modalità e finalità, che interessa un’area complessiva di quasi 11mila metri quadrati affiancata da altri cinquemila metri quadrati di parco pubblico: un complesso che per posizione, incastonato tra via Baioni e lo stadio, e prestigio era stato oggetto del desiderio in passato di alcuni operatori immobiliari, come rivelato dall’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini durante il sopralluogo organizzato dal Comune nella mattinata di giovedì 5 marzo, ma che invece è stata acquistata dall’allora Redo Sgr (oggi Near sgr) che tramite un intervento più conservativo l’ha trasformata in Villaggio di Comunità.

Un’operazione dal costo complessivo di oltre 20 milioni di euro che dopo diverse peripezie, non da ultima l’alluvione che il 9 settembre del 2024 ha travolto proprio quella zona mentre erano in corso le operazioni di bonifica ambientale e i primi lavori strutturali, oggi vede finalmente la luce con gli interventi conclusi sui 2.200 metri quadrati che ospiteranno al piano terra la Casa di Comunità e al primo e secondo piano asilo nido e scuola materna.

Spazi che il Comune ha acquistato da Near per 8,2 milioni di euro (2 milioni di risorse proprie e la restante parte garantita da una quota del bando regionale Spazi_Are) e che, nel primo caso, cederà poi in comodato d’uso all’Asst Papa Giovanni XXIII per la gestione del poliambulatorio e del centro per prestazioni sociosanitarie: qui troveranno casa 8 ambulatori, Punto Unico d’Accesso, Centro prenotazioni, consultori e i locali di servizio per operatori e infermieri.

“È stato fatto un grande lavoro di sbancamento e di rafforzamento della vecchia struttura, risalente agli anni ’60, anche per adeguare alle attuali normative e agli standard sociosanitari che sono molto più stringenti – ha sottolineato Valesini – Tutta la parte destinata a Casa di Comunità, circa mille metri quadrati che prima erano puro seminterrato, ora è stata valorizzata e gode di grande luminosità. Ma anche i piani superiori, dove verranno ospitati circa cento bambini da 0 a 6 anni, sono caratterizzati da ampie vetrate”.

In vista dell’apertura di giugno sono stati creati percorsi ad hoc in totale autonomia e sicurezza per personale e utenti, in modo da poter garantire allo stesso tempo la continuità al cantiere per le restanti parti dell’intervento.

Tema sensibile e complesso è stato quello relativo ai parcheggi, considerata la mole di persone che ogni giorno potrebbe transitare dal Villaggio di Comunità: “C’è un’area dedicata con 32 posti auto in fase di realizzazione in corrispondenza dell’ingresso da via Baioni – ha illustrato ancora Valesini – Si troverà vicino alle aree di pertinenza dell’asilo. Per rispondere però alle esigenze anche degli ambulatori medici abbiamo trovato un’ulteriore soluzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex colorificio Migliavacca, con 90 stalli che verranno ricavati nel parcheggio oggi dello SportPiù su un’area che poi sarà ceduta al Comune”.

Le fasi successive dell’intervento sono già definite in un fitto cronoprogramma che porterà, a step intermedi, al completamento definitivo entro il primo trimestre del 2028: “La logica ispiratrice è stata quella di un centro polifunzionale a carattere pubblico e sociale – ha specificato Paola Delmonte, Senior advisor di Near sgr, soggetto attuatore dell’intervento – Alla Casa di Comunità e al polo dell’infanzia si aggiungono 12 alloggi protetti per persone con fragilità psichiche, alloggi di housing sociale puro, una residenza per persone con disabilità da 24 posti letto e vari spazi comuni, un appartamento per le suore che torneranno qui perché la chiesa consacrata rimane in vita, una palestra e uno spazio polivalente. Infine avremo 28 residenze di edilizia convenzionata che rimarranno di nostra proprietà, aperte a tutti, con le quali andremo sul mercato per trovare all’interno del progetto fonti di sostenibilità economica dello stesso”.

“L’istituto del Sacro Cuore è stato un punto di riferimento scolastico per tante generazioni e ci tenevamo che mantenesse questa vocazione sociale, come ci era stato chiesto sia dalle suore che dal quartiere – ha chiosata l’assessora Messina – Tutte le destinazioni degli spazi rimandano a un concetto di cura importante, all’interno di un’idea di welfare altamente innovativa perché completata con housing sociale e residenza per disabili. Un ringraziamento sentito va a Near, perché è stato fatto un lavoro egregio di connessione di tanti attori diversi, che parlano linguaggi differenti e sono abituati a procedere con metodi diversi. Intrecciare tutte le competenze e arrivare a definire una strategia unica non è stato semplice”.