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Pnrr, il punto sui 60 cantieri gestiti dal Comune di Bergamo: già incassati 200 milioni. Gamec: “A breve conferme sui fondi”

Come soggetto attuatore, Palazzo Frizzoni si è trovato a gestire opere per 416 milioni di euro. In Commissione l’analisi dettagliata con gli interventi suddivisi nei vari ambiti: “La T2 pronta entro settembre: a buon punto con Regione per trovare i 2,5 milioni che servono per farla funzionare”

Bergamo. Sono 258 i milioni di euro erogati a Palazzo Frizzoni grazie al Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il 77%, quasi 200 milioni, è già stato incassato dal Comune che, come soggetto attuatore di 60 interventi, si è trovato a gestire complessivamente 416 milioni di euro.

Ai contributi del Pnrr si sono infatti sommati più di 30 milioni di risorse comunali, 33 milioni di contributi statali e 36 milioni dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (Foi) istituito nel 2022 dal Decreto Aiuti.

Il quadro completo delle opere finanziate dal Piano è stato restituito dai vari assessori mercoledì 4 marzo durante la sessione di Commissione congiunta in videoconferenza.

L’analisi presenta dati aggiornati al 15 febbraio e divide i cantieri sul territorio comunale, conclusi o ancora in corso, in base all’appartenenza ai diversi ambiti di intervento del Pnrr. Di seguito, nel dettaglio, il peso economico dei vari settori e gli interventi principali.

Abitativo

Due gli interventi nell’ambito abitativo, opere del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (Pinqua) volto a riqualificare le periferie italiane con la costruzione di alloggi di edilizia sociale. Il primo è la riqualificazione degli spazi dell’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta, realizzata anche grazie a 7,7 milioni di euro del Pnrr. Il progetto prevede la realizzazione di 15 appartamenti ai piani superiori dell’ex monastero, il museo del carcere negli spazi dell’ex circoscrizione e ambienti pubblici polifunzionali affacciati su via del Vagine e nel piano al livello del cortile.

“L’unicità di Sant’Agata è la sua storia millenaria – ricorda Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione Urbana -. I costi di gestione degli appartamenti saranno a carico degli inquilini, per gli spazi di fruibilità pubblica sono in corso delle valutazioni per individuare un possibile gestore”.

Il secondo intervento – 18,8 milioni complessivi, 12,9 dal Pnrr – è quello alle case Aler di Piazzale Visconti, con la rigenerazione di 3 edifici di proprietà comunale per un totale di 26 appartamenti. Complessivamente i due interventi pesano 28,6 milioni di euro, 20,6 dei quali coperti dal Pnrr.

Asili nido

Sono cinque gli asili nido riqualificati in città con risorse Pnrr. Già conclusi gli interventi al nido di via Mozart alla Malpensata, al Villaggio Sposi in via Don Bepo Vavassori, al Bruco Verde di Valtesse e al Ciliegio di Boccaleone. Riaprirà a settembre, invece, il nido L’erba Voglio a Longuelo. Il costo totale delle opere di demolizione e ricostruzione è stato di 12,2 milioni di euro, di cui 8,77 erogati dal Piano.

“L’obiettivo – spiega Ferruccio Rota, assessore ai Lavori Pubblici – era raggiungere i parametri europei, anche per quanto riguarda la copertura dei posti per i bambini”. “Per il 2027 – aggiunge Marzia Marchesi, assessora ai Servizi per l’infanzia – si stima che le entrate dalle rette possano aumentare di mezzo milione di euro rispetto al 2024, un incremento che contribuirebbe parzialmente a colmare l’aumento della spesa corrente”.

Scuole

Nell’ambito Scuole solamente la ricostruzione della primaria Scuri nel quartiere di San Paolo è costata più di 6 milioni di euro. “Una struttura datata, serviva un intervento massiccio – chiarisce Rota -. Con la nuova disposizione si può arrivare a ospitare 375 alunni”. Interventi hanno riguardato anche il polo Mazzi-Calvi, con il primo lotto di un piano di riqualificazione che vuole ammodernare uno dei complessi più datati del panorama comunale (risale al 1930, ndr): realizzate una nuova palestra, due mense e uno spazio polifunzionale.

La primaria De Amicis è stata dotata di una nuova mensa, mentre la scuola media Donadoni in via Tasso è stata oggetto di interventi di restauro alle facciate e al porticato. Complessivamente i lavori alle scuole pesano 16,5 milioni di euro, di cui 9 erogati dal Pnrr. “Si tratta – sottolinea Marchesi – di investimenti strategici per le famiglie che a lungo termine daranno beneficio a tutta la cittadinanza”.

Rigenerazione

Nell’ambito Rigenerazione sono inseriti la realizzazione della nuova piazza di Colognola, l’ampliamento del Centro Civico della Malpensata, il terzo lotto della valorizzazione del Centro Piacentiniano, la sistemazione di un tratto di via Borgo Palazzo e il recupero degli ex caselli nelle vie Bianzana e Negrisoli. “Si sta valutando – annuncia l’assessore Valesini – di conferire la gestione di quest’ultimo all’Agenzia Tpl come nuova sede, che ha avanzato la richiesta di trovare un nuovo spazio”. Gli interventi hanno ricevuto un contributo di quasi 2,7 milioni dal Pnrr, per un importo complessivo di 5,4 milioni di euro.

Sport

Nell’ambito Sport spicca la realizzazione della nuova palestra in via Tobagi, completata nel 2024 nel quartiere San Tomaso, per 3,8 milioni di euro (2,8 dal Pnrr, non ancora incassati). Poi il primo lotto della riqualificazione del Campo Utili in via Baioni (in corso oggi il secondo lotto, totalmente finanziato dal Comune), il rifacimento in erba sintetica del campo di Loreto in via Meucci, di quello in via Pizzo Scais a Celadina e del terreno di gioco in via Acquaderni in zona Monterosso. Complessivamente 8,37 milioni di investimento, di cui 4,6 in arrivo dal Piano.

Cultura

In ambito Cultura, oltre alla riqualificazione di Casa Suardi e degli spazi esterni dell’Accademia Carrara, il principale intervento è la realizzazione della nuova sede della Gamec. Su un totale di oltre 11 milioni, il finanziamento del Pnrr ammonta a circa 6 milioni di euro.

Dopo la risoluzione del contratto con l’impresa Manelli per inadempienza, il consorzio modenese Cme – che si era classificato secondo alla gara pubblica del 2023 – ha dato disponibilità a subentrare nel cantiere. “Il subentro avviene alle stesse condizioni del contratto originario – chiarisce Valesini -. Non sono previsti ulteriori investimenti. La vicenda con la Manelli non consentirà di chiudere entro la scadenza prevista: il Ministero degli Interni ha compreso la situazione, ci hanno rassicurato per una possibile proroga delle scadenze dei contributi Pnrr. Attendiamo a breve conferme definitive”.

Ecologia

Nell’ambito Ecologia il Comune ha ottenuto fondi da cinque bandi: finanzieranno i nuovi contenitori per i rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), i cestini smart compattanti, le cinque ecoisole interrate per i commercianti e la realizzazione della nuova piattaforma ecologica e del centro del riuso. “Tutte azioni contenute nel Climate City Contract – ricorda Oriana Ruzzini, assessora con delega ad Ambiente e Verde -. La finalità è abbattere le emissioni di CO2 in vista del 2030″. Complessivamente le opere ‘verdi’ costeranno 5,9 milioni di euro, 4,4 in arrivo dal Pnrr.

Mobilità

I 3/4 dei fondi complessivi del Piano riguardano gli investimenti nell’ambito della Mobilità. Facilmente individuabili 4 linee di finanziamento, come spiega l’assessore Marco Berlanda: le piste ciclabili, la linea Teb T2, il nuovo bus elettrico e-Brt Bergamo-Verdellino e il rinnovo delle flotte degli autobus di Atb.

Per la T2 e l’e-Brt il Piano ha fatto piovere rispettivamente 100 e 80 milioni di euro. Per la nuova linea del tram è ancora aperto il tema dei costi di esercizio. “Per garantire l’equilibrio economico sarà necessario coprire circa 2,5 milioni di euro l’anno – ricorda Berlanda -. Siamo a buon punto nelle interlocuzioni con Regione Lombardia per ottenere questi fondi. La T2 entrerà in funzione con l’inizio dell’anno scolastico una volta terminati i collaudi, che saranno svolti in estate”.

L’e-Brt, invece, non avrà costi di esercizio aggiuntivi a carico del Comune perché le risorse necessarie saranno coperte dalla parallela soppressione di alcune linee su gomma. Comprendendo anche il contributo per il rinnovo della flotta di bus e le ciclabili, l’investimento per la mobilità è pari a circa 307 milioni di euro: di questi 193 arrivano dal Pnrr, 6 dal Comune e la cifra rimanente in gran parte da Regione Lombardia.

Digitalizzazione

Ben 12 i progetti legati all’innovazione e alla semplificazione della vita amministrativa dei cittadini nell’ambito Digitalizzazione. “Opere immateriali – spiega Giacomo Angeloni, assessore all’Innovazione -. Il Pnrr ha anticipato spese che avremmo avuto comunque nei prossimi anni. Il progetto forse più importante è quello legato al Cloud: stiamo progressivamente spostando tutti i nostri applicativi dai server locali, cosa che a lungo termine porterà a un risparmio di risorse”.

Investimenti importanti anche nei servizi di cittadinanza digitale, con l’aggiornamento del portale di Palafrizzoni sulla base delle predisposizioni nazionali, e la cyber security, una spesa “completamente nuova”, sottolinea Angeloni, “l’obiettivo è creare un ombrello che possa proteggere i nostri sistemi informatici da attacchi hacker. Senza questi investimenti negli ultimi anni non avremmo retto alle offensive”.

Sociale

Infine, l’ambito Sociale con investimenti nell’housing first – con 5 appartamenti distribuiti in Città Alta tra via Gombito, via Porta Dipinta e via Solata -, in percorsi di autonomia per persone con disabilità e per le stazioni di posta. Complessivamente, i contributi per il Pnrr nel Sociale a Bergamo hanno sfiorato i 7 milioni di euro.