Una grande reazione dell’Atalanta, ma quel grave errore dopo il pareggio…
Nel 2-2 sul campo della Lazio brilla soprattutto uno Zappacosta che sembra stia vivendo una seconda giovinezza
Si chiude in parità la gara d’andata della semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta che impatta 2-2 a Roma contro la Lazio. Desolante all’entrata dei giocatori lo scenario sugli spalti, con solo 5000 spettatori presenti causa lo sciopero dei tifosi biancazzurri e la trasferta vietata ai nostri.
La formazione nerazzurra disputa una buona prima frazione di gioco, durante la quale riesce a segnare una splendida rete con Krstovic, annullata per fuorigioco di Zappacosta che colpisce anche una traversa clamorosa.
Ecco perché sa di ingiustizia la rete all’inizio di ripresa su un’incursione centrale della Lazio, sulla quale Carnesecchi nulla può. Ottima però la reazione dei nostri che riacciuffano quasi subito il pari con Pasalic pronto e ribattere in rete una respinta di Provedel.
I nostri però commettono, a mio avviso, l’errore di tenere un atteggiamento eccessivamente conservativo, tanto che non provano mai a rendersi pericolosi badando solo a controllare le manovre avversarie. E così a tre minuti dal termine Pasalic fa la frittata controllando male un pallone in area con Dia lesto a mettere dentro.
Grande reazione dell’Atalanta, che si rovescia in avanti e su una bella azione arriva palla a Musah che fulmina Provedel segnando la sua seconda rete consecutiva. Ora è davvero finita e il pareggio va benissimo in vista della gara di ritorno di fine aprile, ma quell’atteggiamento attendista sarebbe potuto costare carissimo.
Bene così alla fine, con i nostri che si giocheranno a Bergamo la possibilità di tornare a Roma per la finale del 13 maggio. Migliore della Dea sicuramente Zappacosta, che sembra stia vivendo una seconda giovinezza. Ora sabato aspettiamo l’Udinese per tornare a correre anche in campionato.




