Spaccia hashish e cocaina vicino all’asilo: arrestato
L’intervento dei carabinieri dopo alcune segnalazioni dei cittadini. Sequestrati 13 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina: per il 33enne divieto di dimora in provincia
Martinengo. È stato fermato in un parcheggio vicino all’asilo parrocchiale mentre vendeva alcune dosi a un cliente. Venerdì pomeriggio, 27 febbraio, i carabinieri di Martinengo hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino marocchino di 33 anni, A.E.M., ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento, iniziato pochi minuti dopo le 16 nel parcheggio del supermercato Md di via Piave, è scaturito dopo alcune segnalazioni dei cittadini di possibili attività di spaccio nella zona, considerata sensibile per la presenza nelle immediate vicinanze di un parco comunale e dell’asilo parrocchiale Madonna della Fiamma.
Durante un appostamento, i militari hanno notato l’uomo salire a bordo di una Fiat Punto appena arrivata nel parcheggio. In quegli istanti è stato documentato uno scambio droga-soldi tra l’indagato e il conducente del veicolo. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire e sequestrare 13 grammi di hashish già suddivisi in 5 dosi, 5 grammi di cocaina confezionata in 8 involucri pronti per la vendita, 610 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio e un telefono cellulare utilizzato per i contatti con i clienti.
Dalle testimonianze raccolte e dagli ulteriori accertamenti è emerso un sistema di spaccio collaudato, nel quale gli acquirenti contattavano lo spacciatore tramite applicazioni di messaggistica concordando di volta in volta il luogo dell’incontro in diversi luoghi di Martinengo. All’arrestato è stata contestata anche l’aggravante in quanto l’attività illecita veniva svolta nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati da minori, con conseguente grave pregiudizio per la sicurezza pubblica.
Su disposizione del pm di turno l’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Treviglio in attesa della celebrazione del rito direttissimo in Tribunale: il Giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora in provincia.


