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Referendum giustizia, Giovanni Bachelet a Bergamo e Treviglio: confronto sulle ragioni del no

Sabato 7 marzo doppio appuntamento con il presidente del Comitato Società Civile per il No nel referendum costituzionale

Il dibattito sulla riforma della giustizia non può limitarsi a una contrapposizione tra schieramenti, ma richiede un’analisi approfondita degli effetti che la legge Meloni-Nordio potrebbe produrre sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Con questo spirito, sono stati organizzati per sabato 7 marzo due momenti di approfondimento in provincia di Bergamo con Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No nel referendum costituzionale.

L’obiettivo dell’iniziativa è sottrarre il tema della giustizia alla semplificazione degli slogan per riportarlo su un piano di discussione basato sui fatti e sulla difesa dei principi costituzionali di democrazia e uguaglianza. Secondo i promotori, il referendum non rappresenta una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma una scelta civile che riguarda i diritti di ogni cittadino.

Il programma della giornata

La giornata di sabato si articolerà in due appuntamenti distinti per favorire la partecipazione del territorio:

– Treviglio (ore 10:30 – 12:00): l’incontro con la cittadinanza e la stampa si terrà presso il cinema Anteo. Il dibattito, moderato da Matteo De Capitani, vedrà l’introduzione di Laura Rossoni e i saluti di Matteo Rossi. L’evento è patrocinato dalla Fondazione Gritti Minetti.

– Bergamo (ore 15:00): Bachelet si sposterà nel capoluogo per un incontro pubblico presso la Sala Sestini del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, in via Petrarca 10. L’incontro è promosso da Società civile per il no al referendum costituzionale, dal Comitato avvocati per il no e da Giusto dire no.

Una mobilitazione collettiva

La visita di Bachelet si inserisce nel quadro di una mobilitazione che vede unite numerose sigle della società civile. Questa rete di associazioni sostiene la necessità di uno spazio di discussione aperto, convinta che comprendere i reali cambiamenti introdotti dalla legge sia il presupposto indispensabile per un voto consapevole.

L’ingresso a entrambi gli appuntamenti è libero fino a esaurimento posti.