Logo

Temi del giorno:

Giornata internazionale della fauna selvatica: il suo legame con la salute pubblica

Come i campionamenti sulla fauna selvatica influiscono sulla salute pubblica secondo il Dipartimento Veterinario di ATS Bergamo

Bergamo. Nel 2013 l’Onu ha istituito una Giornata Internazionale dedicata alla Fauna Selvatica per richiamare, ogni anno, l’attenzione sull’importanza della biodiversità e la protezione degli ecosistemi naturali. Questa data coincide con la firma, nel 1973, della Convenzione Cites, uno dei principali strumenti che tutelano la fauna e la flora selvatiche. Bergamo ha reso noti i dati dell’attività di sorveglianza sanitaria svolta nei primi mesi del 2026 sul territorio provinciale: migliaia di campioni analizzati tra cinghiali, ungulati, zecche e uccelli selvatici per monitorare la presenza di malattie infettive e con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica.

In Lombardia è attivo dal 2012 il Piano di monitoraggio sanitario della fauna selvatica. Nel 2026 è stata svolta un’intensa attività di controllo sanitario delle popolazioni selvatiche da parte del Dipartimento Veterinario di Ats Bergamo in collaborazione con la Sezione di Bergamo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, il Cras Valpredina, la Polizia Provinciale e il mondo venatorio.

Attività di Sorveglianza

Sono stati effettuati dei prelievi di milza su cinghiali rinvenuti morti al fine di individuare eventuali focolai di Peste Suina Africana. Ad oggi la malattia non è presente in provincia di Bergamo né nei suini domestici né nei cinghiali. Sono risultati negativi anche i 2633 campioni di cinghiale per la ricerca della Trichinellosi. La sorveglianza attiva si è svolta anche attraverso dei campioni di sangue prelevati in ungulati selvatici e cinghiali: 1068 per i primi e 715 per i secondi. I risultati emersi sono negativi

Un ulteriore monitoraggio è avvenuto sulle zecche. Si è registrato un aumento significativo del conferimento dei campioni delle stesse rispetto all’anno precedente. La ricerca era finalizzata alla scoperta di patologie quali il virus della Tbe e la malattia di Lyme.

Inoltre, sono state analizzate 118 carcasse di uccelli selvatici per verificare la circolazione dell’influenza aviaria insieme ad altre attività di biosicurezza negli allevamenti.

Considerando la fauna selvatica come sentinella di salute dell’ambiente, con i dati raccolti è possibile definire il quadro epidemiologico del territorio. Questo consente di intervenire tempestivamente a tutela dei cittadini, degli allevamenti e degli ecosistemi naturali.

Ats Bergamo così facendo rinnova e aumenta il proprio impegno nella promozione di un approccio integrato alla salute, secondo il principio “One Health”, che unisce salute umana, animale e ambientale.