Cus Bergamo, un modello di ginnastica per gli over 65: “Così traduciamo ricerca in benessere reale”
Bergamo. Un messaggio semplice, ma potente: il movimento come mezzo per prendersi cura di sé. Nella mattina di martedì 3 marzo, lungo il percorso che in città porta da Palazzo Frizzoni al Centro Tutte le Età, a bordo di un bus Atb è stato presentato l’evento – dal titolo “Il movimento che cura” – dedicato alla Ginnastica Preventiva Adattata del Cus dell’Università di Bergamo, modello rivolto agli over 65 con limitazioni di autonomia che propone l’attività fisica come strumento di prevenzione, benessere e socialità.
L’appuntamento è in programma martedì 10 marzo dalle 17 alle 19 all’auditorium Lucio Parenzan dell’Asst Papa Giovanni XXIII. “L’Università ha il dovere di produrre conoscenza, ma anche di metterla concretamente al servizio della comunità – dichiara Sergio Cavalieri, rettore di UniBg, raccontando da vicino il progetto -. Così traduciamo ricerca e competenze scientifiche in un’azione che genera benessere reale. Promuovere la longevità attiva significa ripensare il rapporto tra salute, territorio e qualità della vita”.
È il Cus, il centro universitario sportivo, a fungere da ponte tra ricerca, salute e territorio. A bordo del bus che permette la conferenza itinerante, il direttore generale di UniBg Michela Pilot e il presidente del Cus Bergamo Claudio Bertoletti ricordano l’importanza della prevenzione attraverso il movimento.
L’obiettivo è costruire una rete capillare che renda accessibile uno stile di vita attivo e consapevole. “La promozione dell’attività fisica – osserva Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII – rappresenta una delle azioni più efficaci in ambito di prevenzione sanitaria. Come azienda sanitaria siamo chiamati non solo a curare, ma a promuovere salute. Integrare il movimento nei percorsi di presa in carico e nella quotidianità delle persone significa ridurre il rischio di cronicità, migliorare l’autonomia e favorire un invecchiamento più sano e dignitoso”. “La Ginnastica Preventiva Adattata è un esempio concreto di come l’università possa lavorare in rete mettendo a sistema competenze e capacità di coordinamento – aggiunge Simonetta Cesa, direttore socio-sanitario dell’Asst -. Costruire longevità attiva significa anche questo: creare modelli sostenibili e capaci di generare impatto duraturo sul territorio”.
Negli ultimi anni Bergamo ha scelto di costruirsi come ‘Città della longevità’: i Centri per tutte le età distribuiti nel capoluogo intercettano circa 5 mila anziani. “Questa esperienza è in linea con le politiche che stiamo sviluppando – dichiara Marcella Messina, presidente del Collegio dei Sindaci di Ats Bergamo e assessora alla Longevità del Comune -: promuovere un invecchiamento attivo, contrastare la solitudine, sostenere l’autonomia delle persone, integrare salute e socialità attraverso interventi di innovazione sociale”.
Una testimonianza diretta è stata portata dal trainer del Cus Bergamo Nicholas Zanchi e da alcuni utenti del Cte Loreto che hanno raccontato l’impatto positivo che la ginnastica quotidiana porta, specialmente agli Over 65. Anche Livio Jarabek, nuotatore 92enne, e Libero Nicolich, maestro di sci di 84 anni, hanno esposto la loro esperienza.

Atb ha messo a disposizione un bus per la presentazione del progetto. “La longevità attiva è, simbolicamente e concretamente, un viaggio – sostiene Enrico Felli, presidente dell’azienda dei trasporti -. Un viaggio che riguarda tutti, che attraversa i quartieri e unisce generazioni”.
L’evento del 10 marzo sarà un momento pubblico di restituzione del progetto, attivato dal Cus da oltre 11 anni: attualmente sono più di 85 i Comuni coinvolti. I rappresentanti delle istituzioni territoriali dialogheranno con protagonisti di storie di longevità attiva, trainer qualificati e esperti dell’Asst Papa Giovanni XXIII. Previsti gli interventi del rettore Cavialieri, del direttore generale Locati, ma anche dell’assessora Messina e del consigliere provinciale Massimiliano Serra. Ampio spazio sarà poi dedicato al contributo scientifico di UniBg con la presentazione delle attività di ricerca del Centre for Healthy Longevity. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione online (disponibile a questo link ) entro l’8 marzo.


