Logo

Temi del giorno:

Immacolata, restyling da 2 milioni di euro per il teatro Greppi: “Sarà spazio vivo e aperto alla città”
In oratorio il momento di ringraziamento ai sostenitori del progetto

La ristrutturazione dello spazio si concluderà a dicembre 2026: in oratorio una serata di ringraziamento per i sostenitori del progetto. Carnevali: “Un motore culturale e di crescita”

Bergamo. Poco alla volta il ‘piccolo Donizetti’ rinascerà all’interno di un cantiere che unisce cultura, fede e comunità: i tre pilastri che caratterizzano l’operazione di recupero. Nella prima serata di martedì 3 marzo un centinaio di persone si sono ritrovate all’Oratorio dell’Immacolata per ringraziare i sostenitori del progetto di restyling del Teatro Greppi.

Il teatro è chiuso dal 2019 per ragioni di sicurezza: per ristrutturare la struttura è già iniziato un intervento da 2 milioni di euro che garantirà la riapertura dello spazio culturale entro dicembre 2026. “Sarà uno teatro multifunzionale – dichiara don Nicola Brevi, direttore dell’oratorio -. Il nuovo Greppi sarà il fiore più bello dell’oratorio: un luogo vivo, aperto alla città e a più utilizzi”.

Durante la serata sono state consegnate targhe commemorative ai sostenitori del progetto: Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Polli Stoppani, Fondazione Credito Bergamasco, Rossini Group, Alessandro Ferreri e Gisella Cortinovis. “Un progetto che ha messo in rete persone e istituzioni – il ringraziamento di don Brevi -. A partire da Giorgio Berta e Andrea Pernice, che fin dalle origini hanno condiviso questa avventura. Siamo grati al contributo di chi sta consentendo al teatro di tornare a splendere nel cuore dell’oratorio”.

Presente all’evento anche la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali. “Il Teatro Greppi diventerà un motore di crescita – afferma -. Credo in una cultura diffusa: è importante rendere fruibile la partecipazione alla cultura, che può essere un volano per la crescita comunitaria. L’arte e le relazioni umani ci rendono persone libere, consapevoli e responsabili”. Per questi motivi il Comune ha deciso di contribuire al recupero della struttura con un’apposita convenzione. “Si tratta di un progetto che nasce dal basso, rendendo partecipe la comunità – spiega la sindaca -. Un’iniziativa che rende il teatro Greppi un nuovo grande motore culturale della città”.

Sul valore pastorale del restyling si è soffermato monsignor Gianni Carzaniga, parroco di Sant’Alessandro in Colonna: “La grande presenza a questo incontro testimonia il tanto affetto intorno a questa impresa, ne siamo grati. La storia della nostra comunità ci ricorda come il teatro faccia parte dell’oratorio, un luogo di frontiera intesa come incontro e relazione con gli altri”.

Al termine dell’evento è stata data la possibilità di visitare il cantiere con l’architetto Gianluca Erroi, responsabile unico del procedimento, che insieme al parroco e al direttore dell’oratorio coordina il tavolo scientifico pastorale. “Vogliamo – osserva -restituire alla città questo spazio come luogo aperto e multidisciplinare, in grado di ospitare teatro, musica e concerti, ma anche convegni, attività di scuola teatrale e mostre”. Il Greppi verrà messo a norma dal punto di vista della sicurezza e dell’accessibilità: tra i numerosi interventi anche il rifacimento della parte scenico teatrale, l’installazione di circa 200 poltrone smontabili, la sostituzione di arredi, impianti e la realizzazione di un’aula didattica.