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“Arlecchino muto per spavento”, al Donizetti in scena Stivalaccio Teatro

Lo spettacolo verrà proposto dal 7 al 15 marzo per la Stagione di Prosa di Fondazione Teatro Donizetti

Arlecchino, la maschera più popolare della Commedia dell’Arte, è in arrivo al Teatro Donizetti, dove da sabato 7 a domenica 15 marzo va in scena lo spettacolo della compagnia Stivalaccio TeatroArlecchino muto per spavento, nell’ambito della Stagione di Prosa 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti. Lo spettacolo è ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni e si avvale del soggetto originale e della regia di Marco Zoppello. In scena: Sara Allevi, Katiuscia Bonato, Marie Coutance, Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e Marco Zoppello. Scenografia di Alberto Nonnato. Costumi di Licia Lucchese. Disegno luci di Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero. Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Consulenza musicale di Ilaria Fantin. Trucco e parrucco Carolina Cubria. Duelli Massimiliano Cutrera. Produzione Stivalaccio Teatro, TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Verona. Durata 2 ore e 20 minuti compreso intervallo. Orari spettacoli: ore 20.30, domenica 8 e 15 marzo ore 15.30 (lunedì 9 marzo riposo). Prezzi biglietti: da 15 a 45 Euro, ridotti da 12 a 36 Euro.

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del Settecento, viene riproposto per la prima volta in epoca moderna dalla compagnia veneta Stivalaccio Teatro: Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. 1716: dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente a essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, mancanza imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto… per spavento!

Arlecchino muto per spavento è uno spettacolo dove gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano tra le smorfie inamovibili delle maschere. Dove gli intrecci si ingarbugliano sull’equivoco e lentamente si dipanano tra le dita dei personaggi. Ma se queste esili trame, se questo mondo surreale e fantastico, eco lontana di uno splendore teatrale italiano, eclettico equilibrismo sul filo della storia e della tradizione, se queste eteree figure permettono di abbandonarsi a una gioia senza peso e senza tempo, forse in quel preciso istante si ritroverà un briciolo di poesia. Stivalaccio Teatro si occupa di teatro popolare, Commedia dell’Arte, teatro ragazzi e arte di strada.

La compagnia si dedica alla diffusione del teatro attraverso la produzione di spettacoli, la formazione e l’organizzazione di festival e rassegne nel solco di un teatro popolare e popolato di persone, di idee, di luci, di sguardi e di storie da raccontare.  Fondata nel 2007, la compagnia ha realizzato spettacoli ospitati all’interno dei maggiori circuiti di distribuzione, festival e teatri nazionali ed esteri.

A novembre 2023, al Teatro Gobetti di Torino, la compagnia ha ricevuto il premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro come riconoscimento per il suo lavoro. A febbraio 2024 la compagnia è stata scelta dal Teatro Stabile del Veneto per esibirsi sul palcoscenico del Teatro Goldoni di Venezia nella settimana di celebrazione del carnevale, con Arlecchino muto per spavento. Con lo stesso spettacolo Stivalaccio Teatro è stato ospite nel 2024 al Théâtre Hébertot di Parigi, per due giornate di eventi in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e la Sorbonne Université. Stivalaccio Teatro è stato nominato al Premio Ubu 2024 nella categoria Premi Speciali per il significativo lavoro di rivitalizzazione e reinvenzione della tradizione della Commedia dell’Arte e delle forme popolari del teatro. Questa nomination sottolinea come la ricerca artistica della compagnia intrecci sapientemente passato e presente, riportando in scena maschere e archetipi con una sensibilità contemporanea che parla al pubblico odierno. Un importante riconoscimento come contributo alla valorizzazione del patrimonio teatrale italiano.

INFORMAZIONI

BIGLIETTERIA
Al Teatro Donizetti
Piazza Cavour, 15 – Bergamo
Tel. 035.4160 601/602/603
Da martedì a sabato dalle 16.00 alle 20.00 (festivi esclusi)
Domenica e festivi solo nelle date di spettacolo, un’ora e mezza prima dell’inizio