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Sir acquisisce il 100% di SerCar: nasce una realtà da 70 milioni di euro nel settore della ristorazione collettiva

Le due aziende continueranno a operare in modo coordinato e complementare, garantendo piena continuità dei servizi e dei rapporti con clienti, fornitori e istituzioni. Il
percorso di integrazione sarà graduale e accompagnato da un’attenta valorizzazione delle persone, considerate elemento centrale del progetto

SIR Sistemi Italiani Ristorazione S.r.l. annuncia l’acquisizione del 100% delle quote di SerCar S.P.A che entra a far parte a tutti gli effetti di SIR. L’operazione sancisce il passaggio completo di SerCar sotto il controllo di SIR e l’avvio di un percorso di integrazione tra due storiche realtà della ristorazione collettiva, entrambe nate negli anni Settanta, dando vita a un gruppo da 70 milioni di euro.

Fondata ad Azzano San Paolo alla fine degli anni ’70, SIR ha costruito nel tempo un modello di ristorazione basato su qualità del servizio, sicurezza alimentare e ricette
semplici e genuine, ispirate alla cucina di casa. SerCar, attiva dal 1976, rappresenta oggi una realtà consolidata della ristorazione collettiva in Lombardia, con un forte legame con il territorio bergamasco e una presenza significativa in diverse aree della regione.

Con questa acquisizione, SerCar entra all’interno di SIR e diventa parte di un progetto di sviluppo più ampio, orientato alla valorizzazione delle competenze, delle strutture e del capitale umano, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta nei settori della ristorazione scolastica, aziendale e socio-sanitaria.

“Questa integrazione nasce dalla volontà di costruire un progetto solido e condiviso, partendo da valori comuni – commenta Eugenio Chiesa, Direttore Generale di SIR
Sistemi Italiani Ristorazione – Abbiamo scelto di investire in una realtà di grande esperienza e professionalità, con l’intento di garantire continuità a ciò che funziona e di integrare competenze e risorse per crescere in modo strutturato e responsabile”.

La vendita di tutte le quote di SerCar a SIR è stata una scelta valutata con attenzione dai soci fondatori di Sercar, che hanno individuato nella realtà bergamasca l’interlocutore più adatto a proseguire il percorso costruito dall’azienda in quasi cinquant’anni di attività, nel rispetto delle persone, dell’organizzazione e dei valori storici.

“Consideriamo questa operazione una scelta coerente con il percorso costruito negli anni: la società subentrante è stata individuata perché condivide valori simili ai nostri – dichiara Marco Carrara, che con i soci Virginia Maria Azzola e Dario Mangili gestisce la SerCar – Auspichiamo che questa convergenza garantisca continuità a ciò che ha funzionato e permetta una crescita strutturata”.

SIR e SerCar continueranno a operare in modo coordinato e complementare, garantendo piena continuità dei servizi e dei rapporti con clienti, fornitori e istituzioni. Il
percorso di integrazione sarà graduale e accompagnato da un’attenta valorizzazione delle persone, considerate elemento centrale del progetto.

“La crescita che immaginiamo è una crescita concreta e sostenibile – conclude Chiesa – Con questa operazione rafforziamo la nostra presenza nel Nord-Ovest, mantenendo al centro qualità del servizio, attenzione al territorio e alle relazioni”.

Con l’acquisizione di SerCar, SIR consolida il proprio posizionamento nel panorama della ristorazione collettiva lombarda e del Nord-Ovest, ponendo le basi per una realtà ancora più strutturata e competitiva.

In merito all’operazione, FISASCAT CISL Bergamo ha “avviato un confronto con la nuova proprietà per comprendere meglio il perimetro dell’operazione e le prospettive per lavoratrici e lavoratori – dicono Giovanni Locatelli e Maurisio Mistri, che per la sigla del commercio di CISL Bergamo seguono SerCar.  Auspichiamo che il confronto prosegua in modo costruttivo”.