True crime, sì – anche se l’etichetta sta un po’ stretta a chi ha ideato il podcast -, ma soprattutto un progetto di ricostruzione storica e narrativa che vuole riportare alla luce casi dimenticati, misteri irrisolti e vicende che hanno segnato il territorio
Si chiama “Bergamo Nera – Il lato oscuro della provincia” il nuovo podcast che sceglie di esplorare le pagine più oscure della cronaca bergamasca. True crime, sì – anche se l’etichetta sta un po’ stretta a chi lo ha ideato -, ma soprattutto un progetto di ricostruzione storica e narrativa che vuole riportare alla luce casi dimenticati, misteri irrisolti e vicende che hanno segnato il territorio.
Il podcast è prodotto da Mafarka in collaborazione con Bergamonews. Il formato è chiaro e riconoscibile: ogni sei settimane un nuovo caso, articolato in due o tre puntate pubblicate simultaneamente, per permettere agli ascoltatori un’immersione completa nella storia.
Ideatore del progetto è Francesco Aliberti, 27enne bergamasco laureato in Letteratura Europea: Francesco scrive, narra e registra ogni puntata. Dietro al progetto c’è un team strutturato: la direzione artistica è affidata a Davide Ghilardi; consulente Vincenzo Ricciardi, ex questore di Bergamo e capo della Squadra Mobile negli anni Ottanta; le musiche originali sono firmate da Sonicaura e la voce della sigla è di Alex Lucchesi. Ospite fisso è Fabio Sanvitale, criminologo e giornalista investigativo.
Il primo ciclo di puntate si intitola “Hanno rapito un bambino” e affronta due sequestri che hanno profondamente colpito la provincia: i casi di Mirko Panattoni e Pierangelo Bolis. Un esordio che mette al centro il tema dei rapimenti, raccontati attraverso documenti, testimonianze e analisi.