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Giallo Ederson: salta anche la Lazio. De Ketelaere e Raspadori vedono il recupero
Foto Andrei Eduard Huiala

Il brasiliano non ha lavorato in campo nella seduta di lunedì a causa di un affaticamento di cui soffrirebbe da ormai una settimana. I due attaccanti superano la fase delle terapie

Ederson, De Ketelaere, Raspadori. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, saranno loro gli assenti nella lista dei convocati di Raffaele Palladino per la partita contro la Lazio. Tre indisponibilità pesanti con cui il tecnico sta facendo i conti e che nella trasferta sul campo del Sassuolo di domenica si sono fatte sentire. Non un caso che lo stesso tecnico nerazzurro abbia toccato due tasti come l’insistenza ad attaccare centralmente e la velocità troppo bassa della palla, problemi manifestati soprattutto nel primo tempo.

La possibilità di avere rotazioni più ampie tra mediana ed attacco è un fattore che sta mancando e che, con la serie di partite così difficili in rapida successione, potrebbe fare la differenza. Non manca in realtà molto per restituire all’allenatore l’abbondanza su cui poteva contare fino a qualche settimane fa — tanto che già in difesa Ahanor è rientrato dopo la febbre che lo ha fermato per il fine settimana.

De Ketelaere è finito sotto i ferri il 12 febbraio per risolvere la lesione al corno posteriore del menisco accusato contro la Cremonese. Nella seduta d’allenamento di lunedì 2 marzo il belga ha svolto lavoro individuale, un primo passo verso il rientro in campo che sarà comunque da valutare giorno dopo giorno: inizialmente la deadline parlava di circa 5 settimane, per cui non è da escludere il rientro verso la metà di marzo, a cavallo delle due sfide con il Bayern Monaco (10 e 18) e dalla trasferta di San Siro con l’Inter.

Anche Raspadori è tornato a svolgere lavoro individuale già dalla fine della scorsa settimana e in linea teorica dovrebbe avere tempi più brevi, tanto che potrebbe anche essere nuovamente disponibile per le sfide interne contro Udinese o Bayern Monaco (7 e 10 marzo), visto che la lesione al bicipite femorale accusata nella trasferta contro la Lazio del 14 febbraio non richiedeva più di una ventina di giorni.

Il caso più spinoso perché meno “prevedibile” riguarda invece Ederson, che si è fermato il sabato alla vigilia di Atalanta-Napoli, dopo aver giocato tutti i 90 minuti sul campo del Borussia Dortmund risultando anche uno dei migliori nella sconfitta. Il brasiliano, stando a quanto affermato da Palladino stesso, sarebbe alle prese con un affaticamento (di natura non meglio specificata) che lo ha fermato.

La convocazione per la gara di ritorno contro il Bvb sembrava aver chiuso il capitolo, tanto che poco prima del rigore era anche pronto all’ingresso in campo per disputare i supplementari che poi il rigore di Samardzic ha cancellato. La sua assenza a Sassuolo in questo senso ha per certi versi spiazzato e il fatto che non ci sarà nemmeno nella semifinale d’andata di Coppa Italia con la Lazio, come annunciato dall’allenatore dopo la partita del Mapei Stadium, alimenta inevitabili dubbi sulle sue condizioni.

La decisione della Dea di non portarlo a Reggio Emilia e lasciarlo a Zingonia a svolgere lavoro individuale era figlia del suo non essere ancora al 100%, rimettendo alla valutazione giorno per giorno il rientro. Che a questo punto potrebbe avvenire contro l’Udinese, ma ancora di certezze non sembrano essercene. Intanto, nella giornata di lunedì sarebbe stato sottoposto soltanto a terapie.