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Tappa bergamasca per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che dopo aver visitato il cantiere Aler di via Grossi si è recato in aeroporto per un aggiornamento sulla realizzazione del collegamento tra la città e lo scalo: “Se si andrà lunghi, a Bergamo come altrove, e l’Europa non concederà proroghe al Pnrr, allora ci penserà lo Stato”

Orio al Serio. “Quello che posso assicurare ai cittadini è che tutti i cantieri andranno a compimento. Conto di non perdere i soldi del Pnrr, ma se dovessimo andare lunghi e Bruxelles non ci concederà proroghe sarà lo Stato a subentrare e a supplire con quei denari”: così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, in vista al cantiere del treno per Orio, ha voluto rassicurare il territorio bergamasco sulle opere in corso di realizzazione in provincia, confermando Bergamo come asse centrale tra Milano e Brescia e fulcro “di un sistema internazionale di assoluta eccellenza”.

Prima del sopralluogo in aeroporto, Salvini ha fatto tappa anche in città, al cantiere Aler di via Grossi, dove insiste un ambizioso progetto di riqualificazione: “Abbiamo quasi un miliardo di euro come ministero di cantieri aperti in tutta la provincia di Bergamo, una grande soddisfazione – ha spiegato -. Sapere che nelle prossime settimane verranno assegnate 70 nuove case, con tetto in legno, aria condizionata, riscaldamento a pavimento, una piazza, spazi liberi per i ragazzi, è veramente importante. Questa è l’idea di Piano Casa che sto portando avanti in tutta Italia: riqualificare il vecchio e costruire anche del nuovo”.

L’attesa maggiore, però, era per l’arrivo a Orio al Serio, una delle opere più attese per dimensioni, costi e impatto, che secondo le stime porterà a una rivoluzione dell’accesso all’aerostazione, arrivando a trasportare circa il 30% dei passeggeri: un intervento che ha continuato però ad accumulare ritardi, con Rfi che nelle ultime settimane ha “agito nei confronti dell’impresa appaltatrice con azioni contrattuali perentorie al fine di forzarla ad attuare soluzioni organizzative e operative finalizzate a garantire la prosecuzione dei lavori senza ulteriori allungamenti dei tempi”.

Un punto sul quale ha insistito anche Salvini: “Ho spronato le imprese ad accelerare sui lavori e mandare più operai perché a noi i ritardi non piacciono mai . Così tanti cantieri a Bergamo e provincia negli ultimi decenni non ne hanno mai visti e sono contento di finanziare quello che lo sviluppo perché significa lavoro, significa ancora più lavoro per Bergamo. Fortunatamente ci sono imprese bergamasche che sono intervenute per dare una mano, io sono sempre per il chilometro zero, per limitare al massimo i disagi e i ritardi. Non fatemi dare delle date, Rete Ferroviaria sta trattando con le imprese, entro fine mese sapremo essere più precisi però ho chiesto di mandare quanti più operai e tecnici possibili”.

Con lo spettro del mancato rispetto dei tempi imposti dal Pnrr che incombe all’orizzonte e giorno dopo giorno rischia di trasformarsi sempre più in qualcosa di concreto, si pone anche il problema di chi e in che termini, andrebbe a coprire i mancati introiti, con la possibilità anche di chiedere all’Europa una proroga sulla quale, ad oggi, non ha mai dato aperture di alcun genere.

“Quello che posso assicurare ai cittadini è che i cantieri finiranno e andranno a compimento – ha però sottolineato Salvini -. Purtroppo Bruxelles di proroghe continua a non volerne sentir parlare, anche se in questi giorni con quello che sta accadendo nel mondo, con l’aumento del petrolio, con l’aumento del gas e con una crisi internazionale torneremo a riproporre un po’ di buon senso, perché aumenta il costo dei materiali e quindi è chiaro che aumenta anche il costo degli appalti. Quello che posso assicurare è che tutti i cantieri aperti in provincia di Bergamo arriveranno alla fine, se non saranno soldi dell’Europa saranno soldi nazionali. Conto di non perdere nulla e semmai, se le imprese andranno lunghe a Bergamo come in altre città italiane, sarà lo Stato a subentrare e a supplire con quei denari”.

Decisiva anche la partita relativa al raddoppio ferroviario di Montello: “Ci sono le richieste di autorizzazione e di altri ministeri di impatto ambientale, però per quello che mi riguarda l’asse che ha Bergamo al centro, Milano a ovest e Brescia est è assolutamente fondamentale. Domani (martedì 3 marzo ndr) sarò in provincia di Brescia, l’alta velocità che arriva fino a Venezia ovviamente deve avere in Bergamo un fulcro e l’aeroporto di Orio farà parte di un sistema internazionale di assoluta eccellenza”.

Salvini in visita al cantiere del treno per Orio

Impossibile non affrontare il tema dello scenario internazionale, profondamente scosso e mutato rapidamente in seguito all’attacco congiunto di Usa e Israele contro l’Iran e la successiva reazione di Teheran contro alcuni Paesi del Golfo che ospitano basi statunitensi. Sono diversi gli italiani bloccati all’esterno in un’area che all’improvviso ha perso sicurezza (tra i quali anche alcuni bergamaschi, leggi qui ): “La Farnesina ha una task force: ovviamente quando volano missili la priorità è la sicurezza dei cittadini però so che il Ministero degli Esteri sta facendo il massimo, anch’io personalmente sto raccogliendo tante segnalazioni di gente che è all’estero per lavoro dando le indicazioni, consigli e suggerimenti per mettersi meno a rischio possibile. Anche lo stesso aeroporto di Orio ha due voli quotidiani con Dubai che ovviamente in questo momento sono sospesi. Conto che la sospensione cessi il prima possibile e che anche il blitz duri il meno possibile”.

Un’ultima battuta, infine, sul possibile intervento italiano in missioni internazionali: “Abbiamo un consiglio dei ministri venerdì, l’Italia non è in guerra con nessuno, non ha mandato soldati in Ucraina e conto che possa evitare di mandarli in altri teatri di guerra. Siamo ovviamente al fianco dei paesi liberi occidentali, in Iran c’era un regime sanguinario assassino che ha fatto decine di migliaia di vittime, però da qui a mandare i nostri ragazzi a combattere in quel teatro di guerra ce ne passa”.