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Morto Khamenei, gli iraniani a Bergamo in festa: “Inizi una nuova fase”

La comunità iraniana organizza una festa fra musica, canti e balli lunedì 2 marzo in Piazza Pontida

Gli iraniani a Bergamo sono in festa dopo la diffusione della notizia della morte dell’ayatollah Alì Khamenei. L’uccisione della guida suprema dell’Iran, che ha perso la vita sabato 28 febbraio durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele con massicci bombardamenti sul Paese persiano, ha suscitato molto clamore su scala internazionale.

La comunità iraniana bergamasca si è data appuntamento lunedì 2 marzo alle 19 in Piazza Pontida, nel centro della città, per una serata tra musica, canti e balli. Lo ha annunciato un iraniano a Bergamo, specificando che si tratta di “un’iniziativa organizzata dagli iraniani di Bergamo e autorizzata dal Comune” e che “manifestazioni come questa si stanno svolgendo anche in numerose strade e piazze in Iran ma sono ci sono parecchi iraniani festanti anche in varie città del mondo come Londra, Berlino, Los Angeles e Toronto”.

“Da iraniano – afferma – posso dire che il mio popolo è felice per quello che sta accadendo e spera che il regime crolli al più presto. Subito dopo sarà necessaria una breve fase di transizione per arrivare a libere elezioni e voltare pagina. Con gli attacchi di Stati Uniti e Israele sono stati colpiti in modo particolare i siti militari: le immagini delle colonne di fumo che si sono viste nei tg e online sono il simbolo del regime che sta crollando. Il popolo iraniano può cominciare a guardare avanti perché, come indica il sottotitolo della nostra festa, è venuto meno l’assassino dell’Iran. Facendo un paragone con la storia italiana è come se fosse morto il duce”.