Palladino: “Gestita male la superiorità numerica. Grave concedere il 2-0 così”
Il tecnico nerazzurro dopo la sconfitta contro il Sassuolo: “Nel primo tempo la palla era lenta e non allargavamo la loro difesa, ma l’approccio è stato buono. Perché non le due punte? Avrei dato loro dei vantaggi”
Reggio Emilia. Il passo indietro del Mapei Stadium a quattro giorni dalla vittoria contro il Borussia Dortmund. Dopo la partita contro la Cremonese, arrivata quattro giorni dopo contro il 3-0 contro la Juventus, Raffaele Palladino aveva elogiato la maturità dei nerazzurri. Non si è replicata la stessa situazione di fronte ad un Sassuolo che risulta ancora indigesto.
Analizzando il 2-1 maturato nei 90 minuti, di cui 75 giocati in superiorità numerica, il tecnico nerazzurro evidenzia soprattutto quando grave sia stato concedere il raddoppio in quel momento e in quelle modalità, ma anche gli errori fatti nel primo tempo quando la squadra si è intestardita a cercare spazi per vie centrali.

Sassuolo-Atalanta, le parole di Palladino
L’analisi della partita – “La partita è stata approcciata benissimo, sono scuse e alibi quella di giocare in Champions e avere energie, eravamo in comando, con l’atteggiamento giusto, rispettando gli avversari. In superiorità numerica abbiamo preso gol ed è cambiato tutto, loro si sono difesi in blocco basso, tutti dietro, è stato complicato scardinare la difesa. Cercavamo sfoghi centrali ma non c’era spazio, dovevamo aprire di più la difesa nel primo tempo. La palla viaggiava lentamente e non eravamo cattivi in zona gol. Nel secondo tempo la palla viaggiava più veloce e il rammarico è aver preso il secondo gol, ero sicuro avremmo potuto farlo, invece si fa tutto più complicato. Abbiamo avuto occasioni per riaprirla, ce l’abbiamo fatta troppo tardi. Abbiamo avuto occasioni”.
Il gol del 2-0 – “L’errore del secondo gol è grave e non mi è piaciuto, ci siamo portati Laurienté in casa e dovevamo fermarlo prima. Eravamo stati bravi a gestire l’approccio ed entrare bene, il 2-0 è il dispiacere più grande, dovevamo essere più bravi nelle preventive e a tenere la partita aperta. Avevamo visto la partita d’andata e i punti di forza”.
Riattaccare la spina post Dortmund – “Se avessi visto la squadra iniziare male allora sarei stato d’accordo, ma la squadra ha iniziato bene, paradossalmente passare in superiorità numerica ha dato un vantaggio agli avversari”.
Ripartire – “C’è rammarico, non è il risultato che volevamo, ma è un incidente di percorso che può capitare, analizziamo gli errori e ripartiamo”.
La mancanza alle due punte – “Con le due punte avremmo dato loro vantaggi perché avremmo dovuto togliere un terzo, creare superiorità coi terzi e accerchiare coi trequartisti era l’obiettivo, nel secondo tempo l’abbiamo fatto bene. Questo ci è mancato. Abbiamo fatto troppo tardi tutto ciò che dovevamo. Davanti abbiamo poche soluzioni in questo momento”.
La situazione infortuni – “Per Ederson vediamo nei prossimi giorni, non credo possa recuperare per la Coppa Italia”.
Le parole di Musah
La partita e l’espulsione che l’ha cambiata – “Abbiamo preparato la partita in undici, poi quel rosso li ha fatti schiacciare all’indietro. Per noi è stato frustrante, non riuscivamo a penetrare perché loro stavano col blocco basso. Bisognava avere pazienza e stare attenti alle ripartenze, lì abbiamo preso gol. Il campo era molto secco, la palla viaggiava più lenta, ma non è una scusa. Alla fine merito a loro, hanno fatto un grande partita con 10 giocatori. Abbiamo fatto fatica a sbloccarci, ma non siamo frustrati per la sconfitta, giriamo subito pagina e pensiamo già al prossimo risultato”.
Il pensiero – “Siamo delusi, perché abbiamo perso, volevamo venire qui e vincere, non è stato così, abbiamo avuto un buon percorso e non lasciamo che questa sconfitta ci lasci a terra, abbiamo fatto grandi cose quest’anno e possiamo ancora farne”.




