Violano divieto di avvicinamento e domiciliari per reati da codice rosso: due uomini finiscono in carcere
Si tratta di un 43enne e di un 57enne, le cui misure cautelari sono state aggravate: il primo continuava a recarsi sotto casa della moglie nonostante le prescrizioni, il secondo sorpreso fuori dall’abitazione senza alcuna autorizzazione dopo un caso di violenza sessuale
I Carabinieri della Compagnia di Bergamo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, a due distinti provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di reiterate e gravi violazioni.
Il primo procedimento riguarda un uomo, classe 1983, nato e residente ad Alzano Lombardo ma di fatto domiciliato ad Albino, già noto alle forze dell’ordine. La sua vicenda trae origine nella tarda serata del 21 ottobre 2025, quando era stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per maltrattamenti posti in essere ai danni della moglie, 40enne, nata a Seriate e residente ad Alzano Lombardo, con la quale era in fase di separazione. A seguito delle condotte violente, sia di natura psicologica sia fisica, il G.I.P. del Tribunale di Bergamo aveva disposto nei suoi confronti la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nonostante il provvedimento, l’uomo era stato tratto in arresto il 26 dicembre 2025 per essere stato sorpreso all’interno dell’abitazione della vittima. Due giorni dopo, nella notte del 28 dicembre, è stato nuovamente deferito per aver raggiunto l’abitazione della donna in evidente stato di ubriachezza, suonando ripetutamente al campanello per poi darsi alla fuga. La persistente inosservanza delle prescrizioni culminava, nella notte del 27 febbraio 2026, in un ulteriore arresto, poiché l’uomo è stato rintracciato nelle immediate vicinanze dell’abitazione della persona offesa, nonostante il divieto vigente. Nella stessa giornata, nel pomeriggio, i Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bergamo – Seconda Sezione Penale, conducendo l’indagato in carcere a Bergamo.
Il secondo procedimento riguarda un 57enne, anch’egli nato e residente ad Alzano Lombardo e già noto alle forze dell’ordine. Lo stesso, nella notte del 14 febbraio 2026, era stato deferito in stato di libertà per violenza sessuale aggravata nei confronti di una 29enne del posto, che poco prima aveva riaccompagnato presso la sua abitazione in stato di incoscienza per abuso di alcool.
In data 20 febbraio 2026, in esecuzione di ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Bergamo, all’indagato è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, il 26 febbraio 2026, è stato tratto in arresto per evasione, essendo stato sorpreso all’esterno della propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Alla luce della violazione accertata, nella mattinata del 27 febbraio 2026 è stata eseguita l’ordinanza di sostituzione della misura con la custodia cautelare in carcere, con traduzione presso la Casa Circondariale di Bergamo.


