Logo

Temi del giorno:

Qualche ora lontano dai riflettori al maneggio dell’amico Pasquale Beretta. Il tenore a cavallo di un lusitano bianco prima di salire sul palco dell’Ariston per l’ultima serata del Festival

Spirano. Alla vigilia della “finalissima” del Festival di Sanremo 2026, dove sarà tra i super ospiti, Andrea Bocelliha fatto, o meglio, rifatto tappa, nella mattinata di venerdì 27 febbraio, al maneggio dei vip dell’amico Pasquale Beretta, concedendosi un momento di relax in sella a un purosangue lusitano bianco.

Una visita lontana dalle telecamere prima di tornare all’Ariston per il tenore il quale, concedendosi alle fotografie di rito, ha ripercorso la sua passione per i cavalli che “nasce quando avevo l’età di sette anni. Mio nonno, morendo, espresse il desiderio di regalarmi un cavallino e, appena ha chiuso gli occhi, il mio babbo è andato subito a comprarmi un’avelignese, me l’ha regalata e da quel momento è stato amore a prima vista”.

Bocelli a cavallo

Una passione, per l’equitazione, seconda solo alla musica che, ha spiegato il tenore, era già parte della sua vita: “Mia madre raccontava sempre che quando da bambino piangevo, se sentivo della musica, smettevo immediatamente di piangere”.

Il legame tra Bocelli e il territorio bergamasco, al di là della passione per i cavalli, ha radici ben lontane. “I miei genitori erano commercianti di macchine agricole, quindi vendevano trattori Same, che vengono prodotti a Treviglio. Quindi conosco queste zone almeno da un punto di vista, così, della notizia da quell’epoca”.

Il pensiero, però, è già rivolto al palco. “Naturalmente le sensazioni sono molto diverse. Ora la vivo come un momento di ricordi indelebili. Sicuramente quando entrerò a Sanremo quest’anno penserò a mio padre e mia madre che erano lì, trepidanti in attesa di conoscere quale sarebbe stato l’esito della mia avventura. E con il loro carattere diverso: mio padre, schivo, silenzioso, stava in fondo al teatro con le spalle proprio appoggiate al muro del teatro, era l’ultimo lui. Invece mia madre, esuberante com’era, era nelle prime file. Sì, avrò tutti questi ricordi che sono cari ricordi”.

Nessun favorito tra i cantanti in gara. “No, non c’è un favorito perché ognuno fa… io li ho tutti nel cuore perché so cosa si prova in quei momenti”.