Logo

Temi del giorno:

Non si registrano ritardi in vista della riapertura. Sabato 28 febbraio il sopralluogo con i consiglieri comunali: 280 pali metallici per consolidare il terreno sotto l’ex palestra. Un ponte mobile all’avanguardia per ‘accorciare’ le corsie, previste vasche pensate per bambini e famiglie

Bergamo. Manca ancora più di un anno e mezzo, ma tanti bergamaschi non vedono già l’ora di poter tornare a nuotare e a tuffarsi nelle vasche di un impianto che per oltre mezzo secolo è stato il principale polo acquatico della città. Dal 31 maggio 2025 le porte delle piscine Italcementi sono chiuse per consentire un restyling volto ad ammodernare la struttura e consegnare a Bergamo una nuova eccellenza.

L’operazione, realizzata tramite un partenariato pubblico-privato con la società Acquamore, ha finanziato lavori per 22 milioni di euro. Si tratta del primo grande intervento dalla costruzione negli anni Sessanta, quando Italcementi, in occasione del centenario, finanziò un nuovo centro sportivo in cui aveva sperimentato l’uso di un calcestruzzo biancastro. “Una parte importante della storia cittadina”, sottolinea l’assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini.

Opera dell’ingegnere Carlo Ravizza, le imponenti travi a sbalzo dello scheletro architettonico si possono ora vedere chiaramente nel cantiere, dove sabato 28 febbraio si è tenuto un sopralluogo aperto ai consiglieri comunali di Palazzo Frizzoni. I lavori alle piscine sono affidati a un raggruppamento di imprese guidato dalla Tipiesse Spa di Villa d’Adda. “Il cantiere è diviso in aree indipendenti – spiega l’architetto Giovanni Biffi di Tipiesse -. L’obiettivo era riqualificare la struttura esistente integrandola con materiali e tecnologie moderne. L’atrio e i vecchi spogliatoi sono già stati svuotati completamente, mentre a marzo partiranno le canalizzazioni per il trattamento dell’acqua”.

Il nuovo impianto sarà diviso in due aree natatorie. La prima, dedicata a didattica e attività per famiglie, occuperà gli spazi della vecchia vasca principale, che sarà suddivisa in tre piccole vasche. A queste si aggiungeranno una vasca per l’acquagym e uno spray park a secco, pensato per i bambini con giochi d’acqua interattivi e pavimento morbido. “Abbiamo ideato spazi ludici per riportare l’impianto al centro della vita dei bergamaschi”, commenta il direttore generale di Acquamore Matteo Melzi.

Dopo il risanamento delle tubazioni interrate, procedono le opere di preparazione delle fondazioni in vista della posa della platea del fondo vasca; solo in un secondo momento saranno montati i ponteggi per la bonifica nel controsoffitto. “Le condotte ci hanno riservato sorprese – racconta Biffi -. Contenevano amianto, non in grande quantità ma diffuso capillarmente. Dopo le richieste di Ats abbiamo dovuto modificare il cronoprogramma per evitare rallentamenti”.

I vecchi trampolini per i tuffi, ancora visibili nel cantiere, saranno demoliti. I nuovi attrezzi verranno posizionati nella seconda area natatoria, ricavata sulla superficie dell’ex palestra, dedicata al nuoto agonistico e alle altre discipline d’acqua. Qui sorgerà una grande vasca con 8 corsie da 34,5 metri e una zona tuffi profonda 4 metri: la vasca sarà dotata di un ponte mobile, una struttura ingegneristica che, muovendosi su binari, in pochi istanti permette di ‘accorciare’ le corsie per adattarsi alle diverse attività. Un sistema all’avanguardia, una soluzione rara negli impianti del Nord Italia.

“La vasca storica dell’impianto non soddisfaceva ai requisiti tecnici attuali per l’agonismo, soprattutto in altezza – spiega l’architetto Marco Benedetti, progettista dello Studio28 Architettura -. La nuova vasca ha già ottenuto parere positivo da Federazione e Coni”. Per le tribune, sarà mantenuta quella frontale con vista sui trampolini, sotto cui sorgerà una piccola area spa. Verrà poi realizzata una nuova tribuna centrale con 300 posti, per una visibilità completa su vasca e zona tuffi.

Il mondo cittadino delle associazioni sportive troverà espressione nell’area agonistica. “Sarà qualcosa di innovativo, soprattutto per chi era abituato a vedere una convivenza di spazi – riflette Marcela Messina, assessora allo Sport -. Sotto l’aspetto agonistico, il nuovo assetto sarà più funzionale. In città sta prendendo piede una nuova fruizione delle piscine: con la riapertura dell’Italcementi riusciremo a rispondere alle diverse esigenze che ci sono state sottoposte”.

cantiere piscine italcementi sopralluogo 28 febbraioL'assessora Messina durante il sopralluogo

Nel cantiere sono già stati collocati 280 pali metallici per consolidare il terreno sotto la nuova vasca agonistica, conficcati a circa 12 metri di profondità: osservando l’area si possono vedere le loro sommità cilindriche sbucare dal terreno. “Le armature si ancoreranno al fondo vasca, realizzato con una struttura ibrida di calcestruzzo e acciaio inox – spiega Biffi – Scavando sono state ritrovate vie di uscita dell’acqua proveniente da Città Alta, per le quali realizzeremo una rete di captazione”

cantiere piscine italcementi sopralluogo 28 febbraioLe sommità dei pali che sbucano dal terreno

Tranne pochi interventi di sistemazione e abbellimento estetico, l’area acquatica esterna e il parco non cambieranno invece il loro volto. Nella parte sotterranea, la pancia dell’edificio, si concentreranno impianti tecnologici per il trattamento dell’acqua: filtri, pompe, collettori saranno dedicati a ogni vasca. La fine lavori è prevista per settembre 2027: la riapertura, collaudi permettendo, dovrebbe seguire a breve.

Durante il sopralluogo c’è stato spazio anche per uno ‘spunto’ politico. “Mi spiace non vedere esponenti della minoranza, invitati al sopralluogo – commenta Valesini -. Negli ultimi mesi l’opposizione ha tenuto alta l’attenzione su questo importante cantiere, ma a volte le cose bisognerebbe forse toccarle con mano”.