La senatrice Gallone è la nuova presidente dell’Ispra. L’opposizione: “A rischio l’indipendenza dell’ente”
L’azzurra, che si è insediata mercoledì 25 febbraio, è la prima figura politica al vertice dell’Istituto che supporta le decisioni del Governo sul tema ambiente. Avs: “Nomina indirizzata a mutare la sua funzione”
Per la prima volta nella sua storia, come vi avevamo preannunciato , l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) sarà presieduto da una figura con un profilo strettamente politico. La senatrice bergamasca Alessandra Gallone si è insediata ufficialmente come nuova presidente dell’ente pubblico mercoledì 25 febbraio.
Nata a Bergamo nel 1966, Gallone è laureata in Lingue e Letterature Straniere, diploma ottenuto all’ateneo della città orobica. Senatrice della Repubblica per due legislature, è stata componente di varie commissioni: Ambiente, Agricoltura, Giustizia e della Commissione d’inchiesta sugli Ecoreati. Negli ultimi anni è stata consiglieta della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), Gilberto Pichetto Fratin.
“Assumo l’incarico con profondo senso delle Istituzioni – le prime parole della senatrice -. Presidio scientifico di altissimo livello, Ispra è un riferimento tecnico a supporto delle decisioni pubbliche. In una fase storica segnata dai cambiamenti climatici, dalla fragilità idrogeologica, dalla crisi idrica, dal consumo di suolo e dalla necessità di tutelare la biodiversità, il contributo della scienza è essenziale. Lo sviluppo sostenibile non è uno slogan, ma un equilibrio da costruire ogni giorno”.
Sotto diretta vigilanza del Mase, l’Ispra supporta le politiche ambientali con dati e giudizi tecnici derivanti dalle sue attività scientifiche. I suoi pareri, negli iter autorizzativi di opere e infrastrutture, sono in alcuni casi vincolanti.
La senatrice Alessandra GalloneLa possibilità che Gallone ne fosse nominata presidente aveva innescato, anche a Bergamo , la reazione dei partiti di opposizione. Il segretario provinciale del Partito Democratico, Gabriele Giudici, aveva dichiarato che la scelta di affidaree la guida dell’Ispra a una figura politica si inseriva “in una deriva del Governo che utilizza enti indipendenti come strumenti di equilibrio e compensazione politica, svuotandone progressivamente l’autonomia e l’autorevolezza. Quando la politica entra nei ruoli che dovrebbero essere tecnici, non rafforza lo Stato: lo indebolisce”.
Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato alla Camera di Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato in una nota che “l’autonomia scientifica dell’Ispra è un fattore indigesto al governo. Più volte ha tentato di sottrarre all’istituto le competenze sui pareri scientifici sulla protezione della fauna selvatica, così come pesa il mancato rinnovo della convenzione per il supporto tecnico alla Commissione Via dopo l’istruttoria sul progetto del Ponte sullo Stretto, nel quale l’istituto aveva chiaramente indicato la violazione della Direttiva Habitat. La nomina della Gallone è evidentemente indirizzata a mutare la funzione dell’Ispra, che rischia di diventare un organismo asservito agli indirizzi politici del governo”.




