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“Geografie Solidali”, un anno di co-progettazione per una risposta integrata alla grave marginalità

L’iniziativa promossa da Fondazione Diakonia ha coinvolto una rete di enti del Terzo Settore, Ambiti territoriali, cooperative sociali e associazioni locali

Bergamo. A più di un anno dal suo avvio, ’“Geografie Solidali” – il progetto di rete nato per affrontare in modo capillare il fenomeno della grave emarginazione sul territorio bergamasco – restituisce l’immagine di un sistema territoriale in progressivo consolidamento, capace di intervenire sulle diverse condizioni della grave marginalità adulta con un approccio sistemico, multidimensionale e fondato su una governance condivisa.

Il progetto, promosso da Fondazione Diakonia – il braccio operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, capofila dell’iniziativa – nasce dal percorso di coprogettazione attivato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca coinvolgendo un’ampia rete di enti del Terzo Settore, Ambiti territoriali, cooperative sociali e associazioni locali, per costruire una risposta integrata a sostegno delle persone in condizione di grave marginalità.

“Un progetto che rappresenta in modo emblematico il senso della coprogettazione che la Fondazione promuove – sostiene Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca -: affrontare la grave marginalità non come una somma di bisogni separati, ma come un fenomeno complesso e multidimensionale che richiede uno sguardo sistemico. Il nostro ruolo, come Fondazione di comunità, è creare le condizioni affinché ciò avvenga”.

La coprogettazione, avviata a febbraio 2025 e finanziata con un bando dedicato da luglio 2025, ha operato lungo l’insieme delle condizioni della grave marginalità adulta: dall’intercettazione in strada all’accoglienza notturna, dai servizi diurni alla presa in carico amministrativa e sociale, rafforzando il coordinamento tra interventi e servizi. “La grave marginalità non si affronta con interventi isolati o emergenziali, ma solo attraverso una responsabilità condivisa, stabile e territoriale”, osserva don Roberto Trussardi, direttore Caritas Bergamo.

Con un investimento complessivo di 525 mila euro, ‘Geografie Solidali’ ha contribuito sin dalla prima fase operativa a implementare una rete di servizi tra città e provincia, sui tre distretti della provincia (Bergamo Est, Bergamo Papa Giovanni e Bergamo Ovest), costruendo risposte territoriali più stabili, accessibili e diffuse sul territorio provinciale. Le risorse sono state destinate al potenziamento degli interventi a bassa soglia: oltre la metà è servita a rafforzare servizi residenziali come dormitori, spazi di accoglienza e inserimenti abitativi; mentre la restante parte è stata dedicata a interventi territoriali, tra cui équipe educative stabili e attività coordinate tra pubblico e privato sociale, sull’intera provincia.

“È nella solidità della rete e nella sua diffusione territoriale – conclude Marcella Messina, presidente Collegio dei Sindaci Ats e assessora alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo – che il progetto trova la sua principale leva di impatto contro la grave marginalità, grazie a una governance condivisa e a una presa in carico multidimensionale, più stabile e radicata nei contesti di vita delle persone”.

Qui il dettaglio di tutti gli interventi permessi dall’iniziativa.